Sono accusati di aver gestito e sfruttato un giro di prostituzione di transsessuali a Perugia, 6 sudamericani e 2 italiani, arrestati dalla squadra mobile del capoluogo umbro. Sfruttamentoe favoreggiamento della prostituzione i reati ipotizzati a carico degli 8 soggetti, nei confronti dei qual gli agenti hanno eseguito altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. Secondo quanto riferito dagli investigatori, il gruppo si occupava di tutte le esigenze dei trans sessuali sfruttati: da quelle logistiche agli alloggi, al reperimento dei clienti fino alle esigenze mediche.
Gli arrestati avevano messo in piedi una vera e propria agenzia di servizi per i transessuali che arrivavano a Perugia da diverse parti d’Italia. Offrivano loro dall’appartamento dove prostituirsi (con un sovrapprezzo di 50 euro al giorno oltre all’affitto), al marciapiede (sempre 50 euro al giorno la tariffa piu’ un’una tantum di 2.500 euro), fino alle medicine, che i 3 italiani arrestati si procuravano da medici compiacenti.
Su quest’ultimo aspetto e’ aperto un ulteriore filone d’indagine, dato che alcuni trans sarebbero affetti da malattie quali Hiv ed epatite. Gli arrestati sono Alessandro Broccolo, 37 anni di Foligno, Ugo Capuano, 41enne di Napoli, Roberto Betti, 46enne di Magione oltre a 5 trans sudamericani (3 argentini, un brasiliano e un uruguaiano). A capo dell’organizzazione il trans argentino Miguel Angel Lopez detto ”Kuki”. Le indagini, come precisato stamane nel corso di una conferenza stampa in questura dal capo della mobile Giorgio Di Munno, sono durate circa un anno, curate dalla sezione anticrimine guidata da Monica Napoleoni. Le zone in cui avveniva la prostituzione sono quelle adiacenti la zona di via Settevalli, a Perugia. A firmare le ordinanze di custodia cautelare il gip Carla Giangamboni dietro richiesta del pm Giuseppe Petrazzini.
