Hanno minacciato dei giovani con un coltello e poi hanno seminato il panico nel piccolo borgo di Agello. E’ per questo che due ucraini sono stati arrestati dai carabinieri di Magione sabato notte. Il tutto è accaduto intorno a mezzanotte e mezza: i carabinieri che sono intervenuti hanno ricevuto una segnalazione che parlava di due giovani stranieri ubriachi che, armati di coltello, avevano minacciato dei ragazzi al bar “La Sventola” di Agello. In manette C. O. di 34 anni e M. V. 23enne, entrambi di nazionalità ucraina.
Aggrediscono i carabinieri Alla vista dei militari ed all’invito di declinare le proprie generalità e di mostrare i documenti d’identità, i due giovani si sono rivolti all’indirizzo dei militari in maniera strafottente, insultandoli e minacciandoli, scagliandosi furiosamente, con violente strattonate e gomitate, contro i carabinieri, per evitare di essere accompagnati in caserma per procedere all’identificazione.
La follia Nel frattempo, notato che M. V. teneva tra le mani un lungo coltello a serramanico, gli è stato immediatamente sequestrato. Il comportamento già violento dei due soggetti si è appesantito ulteriormente, quando i militari hanno tentato di farli salire sulle auto dell’Arma. I due stranieri infatti hanno dato completamente in escandescenze e si sono gettati a terra, continuando a tirare calci contro i militari. Con estrema fatica i componenti degli equipaggi, ai quali si era aggiunta anche una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Perugia, intervenuta per dare manforte ai colleghi, sono riusciti a farli salire sulle auto per condurli presso la sede della Compagnia a Città della Pieve. Durante tutto il viaggio, gli arrestati hanno tirato calci e testate all’interno degli abitacoli.
Calci e pugni contro le celle Raggiunta Città della Pieve C. O. e M. V. sono stati sistemati all’interno delle camere di sicurezza. Nel corso della loro detenzione, i due però hanno iniziato a sferrare violenti calci, pugni e testate contro le porte in ferro delle camere di sicurezza, tanto da provocarsi varie ferite sul corpo e danneggiare le stesse porte delle celle. A quel punto è stato quindi immediatamente fatto intervenire il personale medico del 118, che ha prestato le cure ai due stranieri e certificato che si erano auto-inferti escoriazioni multiple. I due soggetti, una volta terminati tutti gli accertamenti conseguenti al loro arresto, venivano condotti presso il carcere di “Capanne di Perugia.
Le denunce Nel corso della notte, i due ragazzi di Agello, che avevano subito le minacce, si sono recati presso la Stazione dei carabinieri di Magione, per formalizzare una denuncia nei confronti degli stranieri e, durante tutta la giornata, svariati abitanti della piccola frazione di Magione, si sono presentati in caserma per aggiungere altre denunce a quelle già acquisite, relative ad aggressioni subite ad opera dei due ucraini ed a danneggiamenti ad autovetture e a proprietà private.
