Tanti passeggeri e voli come nell’ultima estate prima della pandemia. Si torna a sorridere, dopo mesi difficilissimi, all’aeroporto San Francesco dove il bilancio del luglio scorso e le previsioni per il mese in corso sono almeno incoraggianti. A premiare lo scalo umbro sono soprattutto i collegamenti nazionali che viaggiano con un tasso di occupazione dell’85 per cento, mentre le tratte internazionali fanno registrare livelli di saturazione più contenuti verosimilmente per le norme anti Covid 19.
Passeggeri Nel dettaglio, una nota dell’aeroporto San Francesco spiega che a luglio sono transitati a Perugia 22.215 passeggeri contro i 10.542 dello stesso mese del 2020, con un incremento di viaggiatori di poco superiore al 50 per cento. Oltre al confronto con la prima estate di pandemia ad apparire più opportuna è la comparazione con il mese di luglio del 2019 quando lo scalo umbro ha movimentato appena il 5,1 per cento in più di passeggeri di quelli del 2021. La giornata più trafficata a San Francesco, comunque, è stata quella 27 luglio con 1.733 passeggeri gestiti in 24 ore.
Voli Risultati positivi arrivano anche dai voli, che sono addirittura superiori a quelli contati nelle ultime due estati: nel mese appena archiviato nell’aeroporto San Francesco si sono contati 173 voli, mentre lo scorso anno ci si era fermati a 151 e nel 2019 a 146, con un incremento di collegamenti che si attesta oltre il 10 per cento per entrambi gli anni precedenti. Un bilancio positivo, questo di luglio, che dovrebbe ripetersi ad agosto, tanto che dallo scalo umbro tornano a parlare di numeri che «testimoniano l’attrattività e la vitalità dello scalo umbro e lasciano ben sperare per una sostanziale ripresa post-COVID nel 2022, in particolare da quelle provenienze straniere che hanno un forte impatto sul Pil turistico regionale».
