di M.R.

Rimossa dalla procedura della Prefettura di Terni, per via della dichiarata disponibilità di posti letto, una società in lizza per l’appalto dei centri di accoglienza rientrerà in graduatoria. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria accogliendo il ricorso della società in questione.

Il Tar in particolare ha stabilito che, trattandosi di un accordo quadro, il numero di posti rappresenta solo una stima massima dello sforzo organizzativo e non un elemento essenziale per determinare il punteggio tecnico o economico, chiarendo che la verifica puntuale degli immobili deve avvenire solo al momento della stipula dei contratti attuativi e non durante la fase di aggiudicazione. Di conseguenza, il provvedimento di esclusione è stato annullato, ristabilendo il diritto della società (che peraltro aveva totalizzato il maggior punteggio) a permanere in graduatoria per l’affidamento del servizio. La sentenza impone alla Prefettura di rielaborare gli atti tenendo conto della posizione della Srl ricorrente.

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