La sede Vus di Foligno

di C.F.
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Accise gas e condanna Vus, allarme tra Spoleto e Foligno. Sono forti i timori per le conseguenze della sentenza di primo grado con cui la commissione tributaria provinciale ha condannato la multiservizi pubblica al pagamento di 4.9 milioni di euro in relazione alla sospensione del versamento all’Agenzia delle Dogane da parte di Asm Foligno dell’accise sul gas naturale nel periodo successivo al terremoto del 1997.

Accise post sisma accantonate da Asm La vicenda è complessa e rischia di compromettere gli equilibri economici e finanziaria di Vus, tanto che amministratori e consiglieri dei 22 Comuni soci seguono con attenzione gli sviluppi del procedimento tributario. In particolare, tra il 30 settembre 1997 e il 30 giugno 1999 la società Asm di Foligno ha riscosso dalle utenze di Foligno l’accise per il gas naturale distribuito e, usufruendo delle agevolazioni previste per i territori colpiti dal sisma, non ha versato all’Agenzia delle dogane le somme dovute e accantonate.

Vus condannata a pagare 4.9 mln Nel 2008 Vus, multiservizi pubblica in cui è confluita nel 2003 anche Asm Foligno, ha chiesto di beneficiare dell’agevolazione che prevedeva il versamento del 40% dell’accise, procedendo alla distribuzione tra i soci Vus della restante quota a titolo di sopravvenienza attiva. Una procedura che l’Agenzia delle dogane ha contestato e su cui la commissione tributaria provinciale ha sospeso l’esecutività del pagamento, salvo poi nei giorni scorsi bollarla come illegittima, condannando Vus al pagamento di 4.9 milioni di euro.

Rossi: «Non c’è fondo di riserva ad hoc» Martedì durante la seduta della terza commissione di Spoleto, il direttore Vus Walter Rossi, oltre a ribadire l’ovvia volontà della multiservizi pubblica di impugnare la sentenza e ricorrere in appello, ha spiegato ai consigliere che nel bilancio Vus non esiste alcun fondo di accantonamento specifico per il pagamento delle accise, bensì dei fondi straordinari che coprirebbero la somma richiesta dall’Agenzia delle dogane, intaccando però il patrimonio dell’azienda.

Impegno civile chiama Mismetti in aula Sulla delicata vicenda sono intervenuti mercoledì anche i consiglieri comunali di Foligno Stefania Filipponi e Agostino Cetorelli (Impegno civile) che attraverso una mozione urgente hanno chiesto al sindaco Nando Mismetti di riferire in aula sul «procedimento in corso, specificando l’utilizzo fatto dal Comune di Foligno egli importi ripartiti, nel 2009 quali sopravvenienze attive e illustrando le motivazioni per le quali l’ente non ha ridotto direttamente la tariffa ai terremotati e ha consentito ad Asm di accantonare le somme».

Mozione urgente di Filipponi e Cetorelli Mismetti atteso in aula Inoltre nel documento si chiede al sindaco di «esigere che nessuna somma relativa alle accise e ai costi legali relativi al procedimento venga posta a carico delle utenze di Foligno e di farsi promotore, nelle vesti di socio, di un’azione di responsabilità nei confronti di tutti gli amministratori Vus che hanno deliberato la distribuzione tra tutti i comuni azionisti, quali sopravvenienze attive, degli importi pagati dai folignati a titolo di accise e accantonati da Asm, ovvero di tutti coloro che sono comunque responsabili della situazione debitoria nei confronti della’Agenzia delle dogane».

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