«A Terni non è attiva la squadra antiterrorismo». È una denuncia pesante, considerati i tempi e le misure attivate dal Viminale nelle ultime tre settimane, quella che arriva dal Sap provinciale che nella Conca è il sindacato più rappresentativo.
«A Terni non è attiva la squadra antiterrorismo» In particolare, il segretario Angelo Vittori, dopo aver ricordato come nei giorni scorsi in città sia stato fermato un treno per procedere proprio a un controllo antiterrorismo, afferma: «Premesso che non si possono formare squadre specifiche semplicemente inviando per due settimane gli agenti al centro specialistico di Nettuno, come avvenuto per quasi tutti i poliziotti italiani, devo segnalare – scrive il sindacalista – che qui in città non abbiamo avuto neppure questo». E poi: «La buona volontà e la professionalità del personale non basta per contrastare un fenomeno, quello del terrorismo islamico, o di qualsiasi altro genere, che potrebbe colpire ovunque, anche in una ‘tranquilla’ cittadina come la nostra».
La denuncia del Sap Con la nota il Sap torna poi a denunciare una raffica di criticità con cui quotidianamente fanno i conti gli agenti, a cominciare da un organico che risale al 1989 fino ai pochi giubbotti antiproiettile molti dei quali scaduti, ma anche armi e formazione inadeguati, mentre si resta in attesa dell’avvio della sperimentazione della pistola elettrica, ossia il teaser. In questo senso Vittori scrive: «il pericolo di un mancato tempestivo intervento di personale tecnicamente preparato ed equipaggiato in caso di episodi come quelli accaduti in Tunisia e a Parigi è purtroppo reale».
