L'arrivo del treno a Sansepolcro (Foto Maurizio Troccoli)

Quello promosso dai deputati  Walter Verini e Donella Mattesini, sabato 1 ottobre, è stato un vero e proprio ‘viaggio’, da Umbertide a Sansepolcro, a bordo del treno della FCU, che ha visto una folta partecipazione di sindaci e amministratori della Valtiberina umbra e toscana, esponenti di forze socialie e politiche e rappresentati delle province di Perugia ed Arezzo.

Il progetto L’obiettivo: rilanciare il progetto di collegamento ferroviario tra Sansepolcro e Arezzo, con il ripristino, attraverso una nuovo progetto, della tratta che esisteva fino ad oltre la metà del secolo scorso.

L'arrivo e la folla (Foto Umbria24)

Un’iniziativa inconsueta, quella messa in campo dai due parlamentari Pd, che ha avuto la finalità di ribadire l’importanza strategica del collegamento interregionale ma anche quella di dare l’avvio alla fase di studio di fattibilità dell’opera.  “Grazie al sostegno di istituzioni,  Camere di Commercio di Perugia ed Arezzo e banche locali – hanno spiegato Verini e Mattesini – nei prissimi giorni inizierà lo studio di fattibilità del nuovo tracciato che, se realizzato, avrà un costo di circa 300 milioni di euro”.

Collegamento all’alta velocità L’opera auspicata e più voci sia sul fronte umbro che toscano servirebbe dunque a connettere all’alta velocità attraverso Arezzo, una vasta zona che soffre l’isolamento, favorirebbe migliaia di pendolari lavoratori e studenti, incentiverebbe un flusso turistico su rotaia, diminuirebbe il traffico su gomma favorendo il trasporto di merci via ferrovia.

I sindaci e la stampa (Foto Umbria24

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2 replies on “«Sfondamento a nord della Fcu»: sindaci e deputati in treno per il varo del progetto”

  1. non capisco perché non si valuta un progetto per raggiungere Forlì: da S.Sepolcro (termine linea Fcu) siamo a 70km da una città che potrebbe fare da interscambio con la dorsale adriatica verso il nord.
    Perugia potrebbe essere un ottimo HUb di interscambio tra il quadrivio F.S.(Terontola Foligno) / Fcu (Forlì Terni) rivalutando tutta l’Umbria carente di infrastrutture ferroviare come non mai.
    Pensiamo che la E45 Orte – Ravenna passa in mezzo a gole e montagne ed è sempre un “lavori in corso”: si potrebbe investire per fare un ottima alternativa alla costosa gomma.
    Immaginando la partenza dalla tratta FS Orte-Terni si passerebbe nei binari Terni-Perugia ; Perugia-S.Giustino ; S.Guistino – Forlì . Si evince che dai binari Fs di partenza si tornerebbe a chiudere il percorso nelle linee FS adriatiche andando a supportare la scomoda e lentissima tratta Roma/Falconara (che passa per Orte-Terni-Foligno-Fabriano-Falconara) .
    Pensare che per un Perugino come me andare in treno fino in riviera ci impiego circa 4 ore, mentre in macchina ci impiego un’ora e mezza…Per lo meno con una tratta ferroviaria per Forlì sarei ad un “tiro di schioppo” dalle località marine facilmente raggiungibili dalla strada ferrata accorciando i tempi di spostamento (attuali su rotaia) e sopratutto evitando il traffico delle strade congestionate d’estate.

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