Lo striscione del Blocco

di MA.T.

Botta e risposta sulle elezioni dei rappresentanti scolastici all’istituto Salvatorelli di Marsciano. Su un fronte il ‘Blocco studentesco’ che accusa la dirigenza scolastica, alcuni insegnanti e studenti di avere truccato le elezioni anche ricorrendo a «minacce» dirottando il voto di alcuni studenti verso candidati prescelti, dall’altro il dirigente scolastico, insieme agli insegnanti e ad alcuni studenti che invece sostengono la legittimità delle elezioni definendo «illazioni» le accuse a loro riservate.

La protesta «Classi spostate e minacciate… Le vostre elezioni truccate». Così c’era scritto su uno striscione e sui volantini distribuiti agli studenti del liceo scientifico. Mentre il responsabile umbro del Blocco, Antonio Ribecco ha detto: «Non stiamo in silenzio davanti atti così vergognosi – come riportato da alcuni siti di nformazione – e abbiamo deciso di stare qui questa mattina per spiegare agli studenti quanto è accaduto. Sabato 22 ottobre, in questo istituto si sono tenute le elezioni per la componente alunni nel consiglio di istituto e alunni nella consulta, stranamente gli studenti votanti sono stati invitati ad entrare in biblioteca, dove  avrebbero dato la propria preferenza e dove cinque alunni dell’istituto scelti dai professori presentavano le liste dei candidati. Sfruttando la poca esperienza e la facile malleabilità degli studenti delle prime classi, gli alunni che avrebbero dovuto solamente spiegare la modalità di voto hanno di fatto obbligato, minacciando e inventando menzogne, a dare la preferenza solamente ad uno dei tre candidati alla consulta, così da poter tagliare fuori dai giochi i candidati del Blocco».

Accuse diffamatorie e farneticanti Parla di accuse infondate il dirigente scolastico Sergio Guarente, in un comunicato: «Addirittura, è stata individuata una vera e propria pianificazione di questa asserita violazione della procedura elettorale, con la connivenza se non persino la regia diretta del dirigente Scolastico e dei docenti dell’Istituto. Queste ultime sono accuse gravissime, che smentisco come assolutamente false e infondate, diffamatorie e farneticanti». Dice ancora di non essere mai intervenuto nè durante lo svolgimento delle votazioni, nè dopo poichè «mai consultato».

Gli studenti accusati rispondono Gli studenti verso cui viene puntato il dito rispondono prendendo le difese dell’istituto, degli insegnanti e del dirigente e confermando la legittimità delle elezioni. «Questo gruppo, che si autoproclama ‘associazione studentesca di ispirazione fascista’ – scrivono in una nota -, ha lamentato la scarsa professionalità della commissione elettorale, insinuando brogli e costrizioni da parte dei docenti e dei maturandi, rivolti ai novizi liceali. I membri di questa associazione, profondamente delusi dalla non elezione di uno dei loro ‘adepti’ alla consulta Provinciale degli studenti, si sono indignati a tal punto da diffamare il liceo e ogni suo organo, nonostante si siano dimostrati  totalmente all’ oscuro di tutti i processi che si svolgono all’interno della scuola. Nessun accordo – aggiungono – è stato stipulato tra le componenti della comunità scolastica: solo il buon senso degli alunni e, viste le moderate dimensioni dell’istituto, la conoscenza diretta dei candidati, hanno permesso l’elezione del rappresentante ritenuto più idoneo».

Gli insegnanti a difesa del liceo Abbiamo sempre cercato di creare un ambiente sano, trasparente, accogliente e sereno, adatto ad uno sviluppo completo dei nostri studenti, nelle loro conoscenze e competenze, per creare futuri cittadini responsabili e consapevoli. Ci dispiace solo di non esserci riusciti con tutti.


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