Movimento Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust denunciando
presunte pratiche commerciali scorrette e ingannevoli di alcune concessionarie della
provincia di Torino. L’associazione segnala un sistema di vendita che subordina l’acquisto
delle autovetture alla sottoscrizione di finanziamenti con polizze assicurative accessorie,
formalmente facoltative, ma di fatto obbligatorie per chi compra un’auto.
Molti consumatori segnalano che alcuni concessionari offrono forti sconti solo a condizione
di sottoscrivere finanziamenti con assicurazioni e servizi aggiuntivi molto costosi. Poiché
queste spese vengono incluse nel finanziamento, si pagano anche gli interessi, facendo
aumentare notevolmente il costo finale dell’auto, che in alcuni casi arriva quasi a
raddoppiare. Il tribunale e la Corte d’Appello di Torino hanno riconosciuto che i costi delle
assicurazioni, anche quando le polizze vengono presentate come “facoltative”, devono
essere inclusi nel TEG, l’indicatore che rappresenta il costo totale del credito, rilevante
nella verifica di usura del finanziamento. In alcuni casi i finanziamenti sono risultati
usurari.  I consumatori lamentano inoltre la poca trasparenza sui costi effettivi delle
polizze, dei servizi accessori e l’assenza di informazioni chiare sui piani di ammortamento
del finanziamento, che prevedono rate di importi che si raddoppiano nel tempo e una
riduzione del prestito solo dopo il pagamento di molte rate. 
“Le pratiche segnalate – dichiara Marco Gagliardi dell’ufficio legale di Movimento
Consumatori – rischiano di impedire ai consumatori di capire il vero costo del
finanziamento e di fare scelte consapevoli, esponendoli al rischio di ritrovarsi in situazioni
di sovraindebitamento”.
“Abbiamo deciso di intervenire, perché queste pratiche sono massive, non sporadiche o
eccezionali, e perché sono molto onerose e poco trasparenti – afferma Alessandro
Mostaccio, presidente di Movimento Consumatori – Si tratta complessivamente a
livello italiano di un’ingente ‘tassa’ che viene imposta non dallo Stato, ma dal ‘sistema’
combinato di vendita di auto, polizze assicurative, finanziamento, ecc. Confidiamo che
l’Autorità abbia modo di approfondire in tempi brevi”.
L’associazione chiede all’Antitrust di accertare eventuali pratiche commerciali scorrette e
di intervenire per garantire maggiore trasparenza e correttezza nei finanziamenti per
l’acquisto di auto.

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