Ha patteggiato sei mesi di reclusione davanti al gup Giorgio Margheri il 50enne originario di Capo Verde accusato dalla Procura di Perugia di atti persecutori nei confronti di una vicina di casa a Umbertide. La pena è stata definita nell’ambito del procedimento nato dopo la denuncia della donna. L’imputato era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa e al divieto di comunicazione.
Accusa Secondo quanto contestato negli atti della Procura l’uomo avrebbe molestato e minacciato la vicina con condotte ripetute. Gli episodi sarebbero avvenuti nei pressi del condominio in cui abitavano entrambi. Nella ricostruzione dell’accusa l’imputato si sarebbe presentato più volte sotto casa della donna e avrebbe rivolto nei suoi confronti frasi offensive e minacciose tra cui: «Giuro che ti taglio la testa, aspetta che ti prendo». In un episodio, avvenuto il 4 marzo scorso, avrebbe sostato davanti alla porta dell’appartamento della persona offesa e avrebbe impedito di fatto l’accesso alla sua abitazione. Le condotte – si legge negli atti – avrebbero provocato nella donna uno stato di ansia e timore per la propria incolumità, inducendola a modificare le abitudini di vita e a temere per la sicurezza ogni volta che rientrava nella propria abitazione. Il procedimento si è chiuso davanti al gup Margheri con l’accordo sulla pena a sei mesi. La parte civile è stata assistita dall’avvocato Sara Pasquino.
