Tommaso Lisetti morto sulla strada

Un drammatico incidente, lunedì mattina, aggiunge un’altra giovane vittima al triste bilancio dei morti sulle strade. Si tratta di Tommaso Lisetti, 24 anni. Il giovane è deceduto nello schianto tra un’utilitaria, una Fiat Panda e un camion.

Tommaso morto in un incidente stradale L’incidente stradale si è verificato in Alto Tevere, a Città di Castello, lungo la strada aretina tra Lerchi e Celle. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine oltre che gli operatori della sicurezza, ma purtroppo per Tommaso non c’era più nulla da fare. E’ stato constatato il decesso e si sono attivate le procedure per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei veicoli, dopo i rilievi del caso validi a ricostruire le dinamiche dell’accaduto.

Muore mentre va al lavoro Il giovane, secondo quanto emerso, stava raggiungendo la propria sede di lavoro quando è avvenuto lo schianto che gli è costato la vita. Tommaso era infatti cuoco di un rinomato ristorante di Citerna. A esprimere «il più sentito cordoglio alla famiglia e agli amici di Tommaso Lisetti per la tragica scomparsa» è anche il sindaco di Citerna Enea Paladino, aggiungendo: «Non ci possono essere parole per la perdita del giovanissimo lavoratore, mi unisco in silenzio alle preghiere per la sua anima»

Lutto in Alto Tevere Moltissimi i ricordi sui social, a cominciare da quello postato dalla società sportiva Vivi Altotevere Sansepolcro, con cui Tommaso è stato «tesserato dal 2016 al 2018, facendo parte della squadra Juniores Nazionale che nel 2017, sotto la guida di mister Falcinelli, ha raggiunto la finale scudetto contro la Virtus Bergamo». La dirigenza ricorda il ragazzo morto mentre andava al lavoro come «solare e genuino», mentre i compagni di squadra di quella Juniores straordinaria dicono che Tommaso «è stato soprattutto un amico e un fratello: ti ricordiamo per la tua allegria, leggerezza e voglia di vivere che perfettamente ti rappresentavano. Sai quando si parla dell’anima di uno spogliatoio? Ecco tu ne eri il perfetto esempio. Riuscivi a combinare competitività e divertimento come solo in pochi sanno fare. Eri un ragazzo ottimista ed avevi sempre una parola buona per tutti. Eri buono, sempre solare, e ci volevi bene. E tutti noi te ne abbiamo voluto e te ne vogliamo. Tanto. Noi della Juniores Nazionale ti porteremo sempre nel nostro cuore».