di Gordon Brasco

Tratto da La Bellezza e l’Inferno di Roberto Saviano vincitore dell’European Book Prize 2010, questo lavoro di Gagliardi arriva nelle sale italiane accompagnato da una striscia di polemiche lunghe un chilometro. Accusato soprattutto di dipingere la periferia partenopea come il solito covo di criminali, i critici e non solo loro, hanno parlato di tutto tranne che del film del quale noi invece ci vogliamo occupare.

Storia lineare e scontata La pellicola presenta molte contraddizioni che ci spingono ad assegnare una stiracchiata sufficienza a questo Tatanka: la storia è lineare, scontata e fatica a raggiungere quel pathos narrativo che Saviano era invece riuscito così bene ad imprimere sulla carta. Inutile dire che il film pesca a piene mani da quella che è la cinematografia pugilistica contemporanea (da Toro Scatenato del 1980 a Rocky del 1976) e questo non aiuta certo lo spettatore a scrollarsi di dosso la fastidiosa sensazione di déjà vu.

Un bravo Clemente Russo La fotografia sbanda da scorci perfetti (nel girato «cittadino») a riprese scolastiche (nel girato «sportivo») ed è un vero peccato, soprattutto dopo che nell’ultimo anno film come The Figther (2011), ci ha mostrato cosa può fare una cinepresa su un ring. Bravo Clemente Russo nella sua interpretazione, non solo dal punto di vista pugilistico ma anche come intensità recitativa, una vera sorpresa visto che parliamo di un atleta e non di un attore. È grazie al suo agonismo e alla sua forza che si espleta in modo perfetto la metafora della salvezza attraverso lo sport: la boxe diventa quindi un modo per prendere a pugni il proprio destino e uscire dalla spirale perversa che costringe molti giovani delle aree più disagiate della Campania (e non solo) a vedere nella Camorra l’unica strada possibile per sopravvivere. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo Tatanka? Si ma con molte riserve: di certo non sarebbe la nostra prima scelta se dovessimo decidere cosa andare a vedere al cinema questa settimana.

Trama: Nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta, la straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo. Grazie all’incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l’inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato.

Un film di Giuseppe Gagliardi. Con Clemente Russo, Rade Serbedzija, Giorgio Colangeli, Carmine Recano, Susanne Wolff. Biografico, Italia 2011. Bolero.

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Perugia

Zenith: 20.30 22.30, sabato e domenica 18.30 20.30 22.30

Multiplex Giometti: 17.00 19.00 21.00 22.55

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 16.00 18.00 20.35 22.35

The Space: 16.00 18.10 20.20 22.35

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