di Gordon Brasco
Non sarà l’esordio dell’anno ma la carriera di regista per Sydney Sibilia inizia piuttosto bene. La storia è di quelle che al giorno d’oggi garantisce già un discreto successo, se non altro perché ricorda in qualche modo le vicende di Walter White, il protagonista della serie cult Braking Bad, vincitrice tra l’altro di due Golden Globe. Il film si può dividere in tre parti: nella prima tutto è molto veloce, definito, interessante…i protagonisti hanno tra le mani un copione ben scritto e ne approfittano per mettersi in mostra in un crescendo di eventi paradossali. Poi si entra nella fase centrale (la seconda se vogliamo rispettare la suddivisione proposta prima) dove quasi tutto si ferma per stagnare in uno strano pantano di idee e situazioni, probabilmente la poca esperienza qui si fa sentire: non sapendo più come gestire i tanti spunti creati nella parte iniziale del film si è optato per «tirare a campare» con la speranza che le tante cose buone viste all’inizio potessero bastare allo spettatore ad arrivare alla fine senza storcere troppo il naso.
Fotografia interessante E il finale rappresenta la terza parte in cui idealmente abbiamo suddiviso il film: la letargia dei protagonisti finisce e tutta la storia riprende a correre a ritmi vertiginosi concludendosi in modo fin troppo energico. A rafforzare la struttura narrativa c’è una fotografia davvero interessante, capace di stravolgere il panorama italiano nel quale è immersa la storia fino a farci quasi catapultare dentro a una metropoli Usa: inquadrature notturne azzeccatissime, luci ben dosate e attori dagli sguardi finalmente non bovini riescono a creare un’alchimia perfetta. Edoardo Leo (To Rome with Love, regia di Woody Allen del 2012, Ci vediamo a casa, regia di Maurizio Ponzi del 2012, Buongiorno papà, regia di Edoardo Leo del 2013) è bravo a sostenere su di sé le parti più impegnative della storia, ma a volte la sua presenza risulta un po’ troppo ingombrante. Tirando le somme avremmo preferito una recitazione più corale del cast.
Nuovo corso Da notare poi come Stefano Fresi abbia optato per un look alla Zach Galifianakis in Una notte da leoni (The Hangover, film del 2009 diretto da Todd Phillips) che gli consigliamo di mantenere visti i risultati. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è un’opera prima e ci sono molti errori dati dall’inesperienza nella regia che però si perdono nelle decine di cose buone che il film ha da offrire. C’è una buona trama, un’ottima recitazione, spunti divertenti e originali, una fotografia studiata per rendere il racconto ben al di sopra della realtà italiana nella quale invece si svolge. Non è il film dell’anno come recita la locandina, ma è un’ottima dimostrazione del nuovo corso della commedia made in Italy.
Un film di Sydney Sibilia. Con Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo. Commedia, durata 100 min. Italia 2013. 01 Distribution.
Trama: Pietro Zinni ha trentasette anni, fa il ricercatore ed è un genio. Ma questo non è sufficiente. Arrivano i tagli all’università e viene licenziato. Cosa può fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e solo studiato? L’idea è drammaticamente semplice: mettere insieme una banda criminale come non se ne sono mai viste. Recluta i migliori tra i suoi ex colleghi, che nonostante le competenze vivono ormai tutti ai margini della società, facendo chi il benzinaio, chi il lavapiatti, chi il giocatore di poker. Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia si riveleranno perfette per scalare la piramide malavitosa. Il successo è immediato e deflagrante, arrivano finalmente i soldi, il potere, le donne e il successo. Il problema sarà gestirli.
Perugia
Gherlinda: 17.25 19.50 22.15
Uci Cinemas Perugia: 17.25 19.50 22.15
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.30 22.30
The Space: 15.30 17.50 20.10 22.30
