Quattro milioni di euro per trasformare l’Umbria in un grande set cinematografico e audiovisivo. La Regione ha pubblicato il bando Umbria Film Fund 2026-2027, misura destinata a sostenere produzioni cinematografiche, serie tv e documentari con l’obiettivo di attrarre investimenti sul territorio e rafforzare l’intera filiera regionale dell’audiovisivo. Le domande entro il 25 agosto. Il bando, pubblicato mercoledì nel supplemento ordinario al Bollettino ufficiale della Regione, è finanziato con fondi europei e prevede uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro suddivisi in due annualità: 1,5 milioni per il 2026 e 2,5 milioni per il 2027.

Il bando Le risorse saranno destinate per il 90 per cento a lungometraggi, opere seriali e documentari, mentre il restante 10 per cento finanzierà cortometraggi e documentari brevi. La somma del contributo a fondo perduto potrà arrivare fino al 50 per cento delle spese ammissibili, con tetti massimi differenziati: fino a 200mila euro per i documentari, 250mila per i lungometraggi, 300mila per le opere seriali e 350mila per le serie interamente ambientate in Umbria. Per le opere brevi, il contributo potrà invece coprire fino al 70 per cento delle spese, con un massimo di 20mila euro.

Meloni Dopo il commissariamento della film commission lo scorso anno, il nuovo bando ora restituisce energia al settore. «Con l’Umbria Film Fund confermiamo che il cinema e l’audiovisivo – ha detto l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni – sono leve strategiche per lo sviluppo culturale e turistico locale. Investire quattro milioni di euro significa creare opportunità per le imprese, dare lavoro qualificato alle nostre maestranze e raccontare il territorio attraverso produzioni di qualità. Vogliamo che l’Umbria diventi una destinazione sempre più attrattiva per registi e produttori, capace di mettere in scena le sue eccellenze artistiche e paesaggistiche».

Attrarre investimenti Il contributo concesso, ha specificato l’assessora, dovrà essere almeno pari alle spese sostenute sul territorio regionale, con l’intento di favorire ricadute economiche dirette sull’economia umbra. «Come Regione – prosegue Meloni – intendiamo sostenere le imprese operanti nel settore della produzione cinematografica e audiovisiva che realizzano opere nel territorio regionale, al fine di attrarre investimenti, incrementare la spesa diretta sul territorio e generare ricadute economiche e occupazionali, sia dirette sia indirette, lungo l’intera filiera di riferimento».

Valorizzazione Nel bando, spazio anche obiettivi legati all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e al consolidamento del comparto audiovisivo regionale, con l’obiettivo di incentivare nuove produzioni stabili in Umbria e promuovere filiere collegate come turismo, artigianato, cultura, servizi e hospitality. «Ciò a cui puntiamo – conclude l’assessora – è mettere in moto un processo che valorizzi anche il patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e identitario dell’Umbria, quale elemento strategico di promozione territoriale e di posizionamento competitivo della Regione nei mercati dell’audiovisivo, contribuendo ad accrescere l’attrattività turistica e la riconoscibilità del brand Umbria».

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