di Gordon Brasco

Alla fine qualcosa doveva pur rompersi …e a giudicare dalle reazioni in sala a rompersi sono stati gli spettatori. Quarto capitolo davvero anonimo per il pirata più famoso della cinematografia moderna: Jack Sparrow non perde il carisma che lo ha reso famoso ma è tutto il progetto che esce ridimensionato da questa quarta puntata. Sicuramente il passaggio di consegne tra registi, Rob Marshall che subentra a Gore Verbinski, si fa sentire: Verbinski aveva elaborato un modello quasi perfetto, dove una serie di personaggi ruotava intorno a Johnny Depp permettendogli azioni, battute e sguardi che di fatto reggevano un film altrimenti piuttosto ordinario.

Storia che fa acqua da tutte le parti Qui tutto questo non esiste. Sparrow si barcamena come sempre tra un’inquadratura e l’altra cercano di cucire assieme una storia che fa acqua da tutte le parti, ma senza l’aiuto di comprimari che possano tamponare le falle narrative come nella prima trilogia. Penelope Cruz è una grande attrice in mano a registi del calibro di Almodovar, ma diretta da Marshall fa addirittura rimpiangere Keira Knightley, il che ci fa dire che la responsabilità di questa pessima performance va attribuita sicuramente al copione. A peggiorare le cose ci si mettono anche i dialoghi: se nella prima trilogia si era voluto controbilanciare le acrobazie da saltimbanchi dei protagonisti con una particolare cura nelle battute sagaci degli attori (a volte davvero formidabili), in questo nuovo capitolo tutto questo è assente. Vi ritroverete a guardare le solite piroette circensi di Sparrow e soci ma in quanto a dialoghi lasciate perdere…banali e scontati, degni di una fiction qualunque.

Buona la fotografia Buono invece il lavoro di fotografia che escludendo il fastidioso 3D, ancora una volta assolutamente ingiustificato, sa proporre allo spettatore alcune inquadrature fuori dall’ordinario. Se perciò vi state chiedendo se valga la pena spendere dei soldi per questo film la risposta è NO. Aspettate di vederlo a casa, non è un titolo che vale il Grande Schermo.

Trama: In Pirati dei Caraibi 4, Johnny Depp torna a vestire gli ironici panni del Capitano Jack Sparrow. Quando Jack incontra una donna del suo passato (Penelope Cruz), non è certo se si tratti di amore, o se lei sia una spietata artista dell’imbroglio intenzionata a usarlo per trovare la leggendaria Fontana dell’Eterna Giovinezza. Nel momento in cui lo costringe a salire a bordo della Queen Anne’s Revenge, la nave del famigerato pirata Barbanera (Ian McShane), Jack si ritrova in un’inaspettata avventura in cui non sa chi temere di più: Barbanera o la donna del suo passato.

Un film di Rob Marshall. Con Johnny Depp, Ian McShane, Penelope Cruz, Richard Griffiths, Azione, durata 141 min. USA 2011. Walt Disney.

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Perugia

Gherlinda: 16.00 16.20 17.20 18.00 18.20 19.00 19.20 21.00 21.20 22.00 22.20

Multiplex Giometti: 17.45 16.00 18.15 18.45 20.00 20.30 21.00 21.30 22.30 23.00

Foligno

Multisala Clarici: 16.30 19.30 22.30

Marsciano

Cinema Concordia: 21.30

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 10.00 15.30 16.00 17.00 18.00 18.30 20.30 21.00 22.35 22.50

The Space: 16.00 16.40 18.10 18.50 19.30 21.00 21.40 22.20

Orvieto

Multisala Corso: 19.30 22.00

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2 replies on “Pirati dei Caraibi 4, quarto capitolo davvero anonimo per il pirata più famoso del cinema moderno”

  1. Ciao….
    …mi sa che ti sei sbagliato di molto.
    Io l’ ho visto e di tutto quello che hai detto non c’è nemmeno una virgola giusta.
    Tutto al contrario la storia è fantastica…
    …pensaci due volte prima di scrivere baggianate…
    addio.

  2. Questo film ha un chè di raffinato e ironico che gli altri non avevano, purtroppo non alla portata di tutti, a quanto pare. I personaggi sono più umani. Jack è più deciso ma anche più genuino. Bravo il regista, bravi gli attori e brava perfino la giovane che fa la sirena. Il cattivo è il migliore cattivo della saga. Che la Cruz faccia rimpiangere la Keira Knightley è davvero singolare vederlo scritto. Le reazioni in sala sono di gran consenso. L’insieme del film sembra nuovo di zecca e Jack..beh, si vede che Depp ci mette del suo in ogni inquadratura; insomma, quoto in pieno Peppe: pensaci due volte prima di scrivere baggianate.

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