di Gordon Brasco

Ci sono dei film che ti colpiscono in modo inaspettato…perché a un attore riesce un exploit sorprendente o perché il racconto sembra uscire dallo schermo come fosse vero o semplicemente perché il film è davvero inusuale. Fu così per Eternal Sunshine of Spotless Mind (film del 2004 diretto da Michel Gondry e non azzardatevi a chiamarlo Se mi lasci ti cancello) ed è così per questo Lei. Sarà che molti temi sono in comune tra questi due film: l’impossibilità di uscire indenni da una relazione d’amore, l’inadeguatezza del protagonista di fronte alle realtà della propria vita, l’amore vissuto come una malattia o qualcosa che, in modo repentino, da assolutamente fantastico diventa dolore e sofferenza. C’è qualcosa di commovente in Theodore Twombly (Joaquin Phoenix) e nel suo guardarsi smarrito tutt’attorno, è la fragilità di un uomo che, al di là della soluzione tecnologica che colmerà il suo vuoto interiore, riconosciamo come in parte nostra o comunque familiare, perché tutti noi abbiamo sofferto per qualcosa o per qualcuno e tutti noi in un modo o nell’altro ci siamo aggrappati a qualcosa per riuscire di nuovo ad affrontare la vita.

Simbiosi totale Theodore non è solo affranto dalla fine della sua relazione, ne è distrutto, in un modo così totale da cadere in una profonda depressione, ecco però che questa compagna virtuale arriverà a salvarlo, diventando la sua migliore amica, la sua confidente, la sua compagna ideale perché capace di sentire tutto ciò che lui sente, vedere tutto ciò che lui vede, instaurando così una simbiosi totale che nessuno potrebbe mai trovare nella vita reale con una compagna (o un compagno) in carne e ossa. Il tema è solo apparentemente surreale perché in realtà propone delle domande profonde che arrivano in modo efficace portando gli spettatori a riflessioni che raramente troviamo veicolate da un film di massa. Joaquin Phoenix e i suoi baffi non sono certo un’immagine usuale ma l’attore statunitense è eccezionale nel sapersi calare nella parte, abbandonando la sua naturale recitazione vulcanica per una più compassata, fatta di sguardi e silenzi ma non per questo meno sorprendente. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: finalmente torniamo in sala per assistere a qualcosa di realmente interessante, una storia completa, originale, forte di una carica emotiva ben calibrata sempre in sospeso tra l’assurdo e il reale. Per i cinefili doc questo Lei è assolutamente da non perdere.

Un film di Spike Jonze. Con Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde. Titolo originale Her. Commedia, durata 126 min. USA 2013. Bim.

Trama: Los Angeles, in un futuro non troppo lontano. Theodore, un ragazzo solitario dal cuore spezzato che si guadagna da vivere scrivendo lettere personali per gli altri, acquista un sistema informatico di nuova generazione progettato per soddisfare tutte le esigenze dell’utente. Il nome della voce del sistema operativo è Samantha, che si dimostra sensibile, profonda e divertente. Il rapporto di Theodore e Samantha crescerà e l’amicizia si trasformerà in amore, ma non tutto andrà liscio.

Perugia
Gherlinda: 16.50 / 19.35 / 22.20
Uci Cinemas Perugia: 17.00 / 19.45 / 22.30

Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 15.40 / 18.00 / 20.20 / 22.00

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