Ambientato tra la città dell’acciaio e le bellezze del Ternano, da Piediluco a Buonacquisto e Casteldilago di Arrone, il film ‘Mondo Magico’ sulla Terni degli anni ’40 – ’50 verrà proiettato nelle mattinate da giovedì 19 a mercoledì 25 gennaio, al Cityplex Politeama Lucioli, alla presenza del registra e produttore Raffaele Schettino. Per prenotazioni alla proiezione del film è possibile contattare il Politeama al numero 0744/400240. Il costo del biglietto è di 3.50 euro.
L’INTERVISTA AL REGISTA: VIDEO
LE RIPRESE A PIEDILUCO: FOTOGALLERY
Mondo Magico, il film di Schettino Grazie al lavoro di ricerca storica ed etnomusicologica, il giovane cineasta porta alla luce alcuni episodi della Seconda guerra mondiale e dell’immediato Dopoguerra , raccontandoli attraverso canti popolari che arricchiscono la storia centrale la quale ha luogo in un periodo di crisi delle fabbriche con pesanti ricadute sociali ed economiche. Girato con il contributo del fondo Valentino Paparelli, nel film compaiono attori e musicisti del territorio, in particolare il gruppo I Cantori della Valnerina. «Questo film – dichiara l’assessore alla Cultura Tiziana De Angelis – ci riguarda da vicino, in gran parte è stato girato a Terni, fra il lago di Piediluco e i paesi di Buonacquisto, Casteldilago ed Arrone, con il coinvolgimento di maestranze, associazioni, studiosi locali e dei Cantori della Valnerina, con il loro repertorio di canti popolari ed allegria che ci raccontano fatti della storia non raccontata nei libri di testo ufficiali e spesso sono l’unica testimonianza di fatti della società del tempo, sia in contesti nazionali che internazionali».
Il regista «E’ importante, per i ragazzi di Terni, conoscere la propria storia – afferma il regista e produttore Raffaele Schettino – la memoria diviene attiva nel momento in cui si prende coscienza delle relazioni umane in un periodo storico in cui erano semplici e dirette. Il Mondo Magico – conclude – fornisce uno spaccato della storia della Valnerina e delle vicende delle Acciaierie ternane nel primo dopoguerra».
