mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 21:54

Schettino in Valnerina per ‘Mondo magico’, set tra Buonacquisto e Piediluco: film tratto da storia vera

di M.R.

Un inno alla storia e alle tradizioni popolari, prima ancora che un lungometraggio narrativo che racconta un personaggio realmente esistito. Nella pellicola, ambientata negli anni ’40-‘50, in primo piano le avventure di un soldato macchiate dalla magia di una donna che fa del male per amore, sullo sfondo la vita del tempo tra osterie e vecchie maniere rievocate attraverso ricostruzioni storiche e testimonianze. «In Valnerina – rivela il regista – fondamentale la collaborazione dell’associazione ‘Buonacquisto insieme’, dei cantori di Ferentillo, la disponibilità dei Comuni di Arrone e Terni e il patrimonio lasciato da Valentino Paparelli e Sandro Portelli».

I segreti di Mondo magico: video
I protagonisti sul set: fotogallery

Il lungometraggio Un’ora e 30 durerà il film narrativo prodotto da Groucho cinema srl che sta  coinvolgendo persone lontane dal cinema, riaprendo luoghi storici e rievocando atmosfere passate, seguendo le tracce della storia e degli storici, attenendosi a documenti originali. Umbria 24 ha incontrato il regista, Rafaele Schettino, a Piediluco. A settembre con ciak e telecamere la troupe è stata in Valnerina, tra Buonacquisto (nel comune di Arrone) e il lago del comune di Terni. «Lavoro con attori non professionisti – rivela – sono molto più spontanei».

Il protagonista Giacomino Ciampi, originario dell’Irpinia, che nel film Schettino chiama Gianni, visse realmente tra Lombardia, Campania e Valnerina. Soldato in guerra, disertò la campagna di Russia per rientrare in Italia e fu trovato stanco morto nel Cremonese. Accolto e protetto da una famiglia del posto, si innamora di Teresa, i due vivranno una storia importante ma lei è bella e ‘pericolosa’. Teresa conosce il ‘mondo magico’, è una fattucchiera.

L’armistizio Nel momento della tregua Gianni torna nel suo paese d’origine, al sud, dove ritrova gli affetti e Tina, la sua prima donna. Con lei ricomincia una relazione significativa, al punto che decidono di sposarsi. Teresa da Piadena non riesce ad avere un contatto con Gianni, gli scrive lettere alle quali non riceve risposta fin quando non decide di raggiungerlo in Campania per trovarsi di fronte alla spiacevole sorpresa del tradimento. L’ira di Teresa prende forma in tre maledizioni inviate a Gianni: «Avrai un figlio muto, smetterai di parlare anche tu e non lo vedrai crescere». La prima si avvera molto presto.

Arrone Nel ’46, Gianni che aveva iniziato a fare il falegname si ritrova senza lavoro, immerso nel disagio della disoccupazione meridionale e si mette in cerca di un nuovo impiego. Si ritrova così a fare il carabiniere in Valnerina, nel comune di Arrone e si stabilisce a Buonacquisto dove conosce operai dell’acciaieria ternana e minatori. La storia dei luoghi e del lavoro permea dunque la narrazione di ‘Mondo magico’ e Gianni si ritrova scomodo tra tanti amici disperati che manifestano perché hanno perso l’occupazione in fabbrica e il suo lavoro che lo chiama a garantire ordine durante la mobilitazione. E intanto spunta Mariella, altro personaggio della storia.

Dalla parte degli operai Gianni si schiera al fianco dei lavoratori e viene richiamato in caserma, un profondo stato di stress lo condurrà all’ictus e perderà la parola: si avvera la seconda maledizione. Di lì a poco morirà e il suo bambino è ancora piccolo quindi come voluto da Teresa non lo vedrà crescere. Il film uscirà nelle sale cinematografiche entro i primi mesi del 2016. «Rituali della terra, canti e musiche della tradizione popolare e la vitalizzazione dei musei etnografici e contadini, questi i tre fili rossi che sono la vera essenza de film».

Twitter @martarosati28

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.