di Gordon Brasco
Citando Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ci viene da dire che questo film è «Il grande Boh» (libro pubblicato nel 1998 dalla Casa editrice Feltrinelli). Che voleva fare il regista? Essere originale? Allora non ci siamo. Impressionare il pubblico con una caccia nei boschi? Già visto. Rendere protagonisti dei bambini in una storia di mistero e paura? Idem come sopra. Ma andiamo con ordine: l’uso dei bambini nei film thriller-horror non è una novità, basti pensare al lavoro di Benicio Del Toro in «La spina del diavolo» (film del 2001) o «Il labirinto del Fauno» (del 2006) che accompagna i piccoli protagonisti in un percorso fatto di terrore ma cercando sempre di dare spessore alla loro personalità. Qui di spessore ne troverete ben poco e seppure ammettiamo che i giovani attori sono piuttosto bravi nel riempire la scena con i loro visi spaventati una maggiore caratterizzazione del loro personaggio avrebbe aiutato. Sullo scegliere un bosco come scenografia per una storia di «caccia all’innocente» tra i film più recenti ci vengono in mente «The village» (del 2004, diretto e sceneggiato dal regista indianoamericano M. Night Shyamalan) o il più semplice «Shrooms – trip senza ritorno» ma potremmo andare avanti per due pagine perché le foreste sono da sempre un’ambientazione classica da horror con le loro ombre e i mille anfratti dove nascondersi…la differenza tra mettere un po’ di alberi sullo sfondo e usarli per creare suspense però sta tutta nella bravura del regista che qui per lo più latita.
Due velocità Se poi ci mettiamo le due velocità che contraddistinguono un’ideale divisione della storia in un primo e in un secondo tempo allora la frittata è completa: il tempo dei film dell’orrore fatti di sessanta minuti di calma e dieci minuti di mattanza sfrenata è finito quindici anni fa, riproporlo significa fare un operazione nostalgia che difficilmente farà presa sui giovani spettatori di oggi, abituati a teste mozzate che rotolano sullo schermo sin da subito. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: troppe cose non funzionano per poter chiudere un occhio e far finta di nulla. La trama è scontata, le uccisioni sono truculente ma non originali, la psicologia dei protagonisti è appena accennata…state cercando un thriller-horror-avventura decente? Questa roba non fa per voi.
Un film di Jonas Govaerts. Con Maurice Luijten, Titus De Voogdt, Stef Aerts, Evelien Bosmans, Jan Hammenecker Titolo originale Welp. Avventura, Belgio 2014. Notorious.
Trama: Come ogni estate, il giovane Sam va nella foresta con il suo gruppo scout. Dotato di una fervida immaginazione, sfiora ben presto il pericolo scoprendo una misteriosa capanna visibilmente abitata da un bambino selvaggio. Ma quando Sam avverte le sue guide, queste interpretano il suo racconto come una delle sue abituali fantasie e non lo prendono sul serio. Eppure la capanna non solo ospita un bambino, ma questi sembra essere al servizio di un pericoloso psicopatico che escogiterà qualsiasi cosa per sterminare uno ad uno i giovani scout.
Perugia
Gherlinda: 20.05 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 20.10 / 22.20
Terni
The Space: 20.20 / 22.40
