di Gordon Brasco
Chi ha letto il libro di Jonathan Safran Foer non potrà non andare al cinema e non perché ci si aspetti che la pellicola possa eguagliare la perfezione delle parole di Foer ma solo per pura curiosità. Un libro così visivo (e per certi versi visionario) già alla lettura trascina il lettore a creare immagini, panorami, ma soprattutto i visi dei protagonisti… logico quindi finire in qualche sala cinematografica per comparare il proprio punto di vista con quello del regista di turno. Stephen Daldry è uno degli astri nascenti del cinema americano, di quattro film fatti tre sono stati candidati all’Oscar come miglior regista (Billy Elliot del 2000, The Hours del 2002 e The Reader del 2008) ma con Molto forte, incredibilmente vicino sarà difficile per lui ripetere i passati successi.
Oscar marginale Il problema fondamentale di questo film è l’impossibilità da parte del regista di ricreare fedelmente l’intera vicenda com’era stata sviluppata da Foer: così se nel libro la figura del misterioso inquilino della nonna di Oscar (il bambino protagonista) diventa centrale soprattutto nell’ultima parte della storia, nel film rimane poco sviluppata, quasi marginale. Daldry ha spiegato più di una volta che la sua scelta è stata quella di rendere il punto di vista di Oscar centrale nel film…scelta legittima ma che demolisce l’impianto narrativo del libro. Altra nota negativa la mancanza di quel perfetto equilibrio tra leggerezza e angoscia che rendevano la lettura di fatti terribili così semplici e immediati, il regista ci prova ma il risultato non convince affatto, con il risultato a volte di lasciare avvitare la storia sulle tracce del dramma classico.
Grande cast Dal punto di vista recitativo invece non possiamo che elogiare le performance dell’intero cast con particolare attenzione a Tom Hanks che si dimostra un attore drammatico particolarmente dotato e a Max von Sydow, davvero bravissimo nella parte dell’inquilino «misterioso» già citato sopra. Un film da evitare quindi? Tutt’altro. Se non avessimo lo spettro del libro a ingombrarci la mente saremmo qui a parlare di una pellicola ben strutturata, drammaticamente coinvolgente e con un cast stellare… il problema è che il libro c’è e chi l’ha letto non potrà non uscire dalla sala poco soddisfatto. Insomma vale la pena spenderci dei soldi sopra? Secondo noi SI, a maggior ragione se non avete letto il libro…sarà una storia che vi appassionerà.
Un film di Stephen Daldry. Con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis. Titolo originale Extremely Loud and Incredibly Close. Drammatico, durata 129 min. USA 2012. Warner Bros Italia.
Trama: Un ragazzino di New York, Oscar Schell, riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: “C’è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo”. È l’11 settembre 2001. Tra gli oggetti del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave. Si aggrappa a questi due elementi per riallacciare il rapporto troncato dalla catastrofe e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia, così, un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black, un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta alle sue tante domande.
Perugia
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