di Gordon Brasco
Che cos’è un film horror? Un pretesto della psiche umana per affrontare le nostre più recondite paure? Un esercizio masochistico? Una sfida per animi coraggiosi? Tutte ottime domande che guardando questa pellicola non troveranno risposta, perché «L’altra faccia del diavolo» non è un «film de paura» ma un surrogato light che lascerà i veri appassionati del genere del tutto indifferenti. La storia è abbastanza banale, tratteggiata appena, come se gli autori dello script non avessero bene in mente su cosa puntare. Un peccato originale che infetta tutta la storia e non permette a nessuno degli attori di risultare convincenti né interessanti.
Andamento lento I colpi di scena ci sono ma non sorprendono: vi troverete a guardare gente posseduta contorcersi come bambole di pezza e invece di spaventarvi sarete lì a chiedervi in quale tipo di scuola Yoga si sono allenati, per non parlare del ritmo del film, «adagio» al limite del «lento», un po’ troppo per un horror che invece ha per caratteristica fondante quella del ritmo serrato degli avvenimenti in un crescendo d’ansia nello spettatore che prelude ad un finale liberatorio (positivo con l’uccisione del mostro o negativo con la morte del protagonista buono).
Niente storie vere Assolutamente odioso il fatto che la locandina reciti «ispirato a storie vere» quando non c’è uno straccio di prova a suffragio della tesi del film che tratta la possessione come una specie di virus che infetta le persone passando da un corpo all’altro …capiamo l’intenzione di rafforzare lo stile mockumentary ma prendere per il naso gli spettatori non è mai una strategia che paga. Peggio ancora l’ambientazione romana che scimmiotta un clima alla Dan Brown per quanto riguarda i supposti segreti della Chiesa con debordate sul tema del Grande Complotto neppure fossimo qui a parlare dell’Area 51. Insomma se vi state chiedendo se valga la pena spendere dei soldi per questo «L’altra faccia del diavolo» la risposta è NO: è il film horror meno coinvolgente e interessante visto in questi ultimi mesi, la storia risulta troppo poco approfondita e l’unico sobbalzo sulla poltrona che farete è quello durante i titoli di coda per scappare via dalla sala.
Un film di William Brent Bell. Con Fernanda Andrade, Simon Quarterman, Evan Helmuth, Suzan Crowley, Ionut Grama. Titolo originale The Devil Inside. Horror, durata 83 min. USA 2012. Universal Pictures.
Trama: Nel 1989, il pronto intervento risponde alla chiamata di Maria Rossi che confessava di aver brutalmente ammazzato tre persone. Venti anni dopo, sua figlia Isabella cerca di scoprire la verità su quanto accaduto quella notte. Si reca in Italia all’Ospedale Centrino per Maniaci Criminali dove sua madre è stata rinchiusa, per capire se è mentalmente instabile o posseduta dal demonio. Per curare la mamma, ingaggia due giovani esorcisti che usando metodi innovativi che combinano scienza e Religione, si trovano faccia a faccia con il male supremo incarnato dai 4 potenti demoni che possiedono Maria.
Perugia
Gherlinda: 16:40 18:40 20:30 22:20
Uci Cinemas Perugia: 18:30 20:30 22:40
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 10:00 16:00 18:00 20:35 22:30
The Space: 19:00 20:50 22:40

