di Mar. Ros.

Giunta avvisata e prontamente interrogata. Il vicepresidente del consiglio Brizi, denunciando situazioni di pericolosità riguardo la mobilità cittadina, ha interrogato l’assessore Giacchetti su tutta una serie di questioni legate alla discussa zona a traffico limitato. Secondo quanto si apprende, una revisione delle caratteristiche della ztl, quindi una rimodulazione delle fasce orarie di attivazione dei varchi o altre modifiche non sono da escludersi completamente, ma saranno eventualmente i tavoli di lavoro dedicati, a decidere; ne sono attivi tre: uno si occuperà di redigere il regolamento proprio sulla zona a traffico limitato, uno del Piano della mobilità sostenibile e l’altro detterà le regole ai gestori dei locali anche in merito all’occupazione del suolo pubblico.

Ztl Dubbi e perplessità che da tempo ruotano attorno alla perimetrazione dell’area entro la quale la circolazione veicolare è interdetta ai più, sono tornati in aula, nel corso del question time di lunedì mattina. A riportare il tema sui banchi della sala consiliare di palazzo Spada, l’esponente di Forza Italia Federico Brizi che ha messo in evidenza l’importanza dell’argomento sottolineando come all’interno della ztl insistano numerosi e diversi interessi, rimarcando che avrebbe voluto maggiore discussione rispetto all’attivazione degli ultimi tre varchi ‘sperimentati’ per un mese.

Criticità I toni del dibattito, sulla ztl, che di tanto in tanto torna a rigenerarsi sono ormai ampiamente noti, sono quelli che spaziano dalla sicurezza, passando per la tutela della salute e la quiete cittadina fino a culminare negli interessi economici dei commercianti, ma le scelte del Comune di Terni rispetto alla gestione della mobilità all’interno del centro storico sono il frutto di un percorso lungo.

Finalità Come si legge anche nell’ultima ordinanza municipale emessa per l’attivazione dei tre nuovi varchi, la definizione della ztl ha visto impegnate le recenti amministrazioni comunali nella stesura del Piano generale del traffico urbano e a dare risposta al decreto Ronchi del Ministero dell’Ambiente (datato 1998) per conseguire il miglioramento della qualità dell’ambiente e la tutela della salute pubblica, la riduzione degli incidenti stradali, la protezione degli utenti, il miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale e quindi, in sintesi, il adottare la ‘mobilità sostenibile’ nelle aree urbane.

Giacchetti L’assessore alla mobilità, ha chiarito una volta per tutte che la ztl ternana non è l’unica in Italia ad essere attiva 24 ore su 24 e ha reso noto che l’area pedonale all’interno di essa è forse sì la più estesa in rapporto al numero di abitanti «ma questo rappresenta un vanto per la città – ha esclamato -, qualcosa che garantisce un alto livello di decoro urbano». Mostrando sensibilità al tema, Giacchetti si è inoltre reso disponibile a partecipare ad eventuali commissioni sull’argomento e dando notizia di ben tre tavoli di lavoro già operativi su un tris di tematiche di interesse generale: regolamento ztl, piano urbano della mobilità sostenibile e regolamento occupazione del suolo pubblico e gestione locali, all’interno di questi saranno valutate tutte le ipotesi.

Brizi Per tutta risposta alle puntuali precisazioni dell’assessore, il consigliere Brizi ha richiesto maggiori controlli da parte della Municipale. «Spesso sulle aree pedonali – ha detto – si trovano auto in sosta che sono chiaramente vietate, ai trasgressori siano elevate le multe, non si guardino solo i parcheggi blu». Della serie: ‘se l’area pedonale estesa è un vanto, sia rispettata’.

Twitter @martarosati28

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