di C.F.
Da una parte Confcommercio che torna a chiedere in tempi stretti l’apertura sperimentale della Ztl dalle 18 alle 7, ipotesi già sostenuta dal capogruppo Pd, Andrea Cavicchioli. Dall’altra l’associazione Vivere il centro storico che giudica la proposta «priva di senso e inaccettabile», allineandosi di fatto con l’assessore Emilio Giacchetti che di fatto conferma l’intenzione di varare una Ztl blindata.
Al pettine di Giacchetti il nodo Ztl Si riaccende il dibattito su fasce orarie e perimetro della Ztl di Terni fronte su cui si registrano anche le prime frizioni tra maggioranza e giunta. Sì, perché l’aggiudicazione dei lavori per l’installazione delle ultime sei telecamere ha già aperto il confronto a distanza tra le parti coinvolte che da due propongono e piantano paletti intorno alla delicata vicenda. Per i titolari di negozi e bar a parlare è stato Ivano Rulli, presidente della Confcommercio provinciale, che attraverso un documento è tornato a ribadire le richieste già portate al tavolo dell’amministrazione.
Confcommercio: «Apertura Ztl dalle 18 alle 7» In particolare, l’associazione di categoria chiedere la riapertura sperimentale dai varchi dalle 18 alle 7 con un pacchetto di misure per incentivare i cittadini a vivere il centro e a fare shopping, si va dagli sconti sui parcheggi alle attività di animazione. Ma non solo. Confcommercio torna a sbattere i pugni per l’esclusione definitiva di piazza del Mercato dal perimetro della Ztl «almeno fino al riassetto che seguirà la ristrutturazione dell’ex mercato nell’ambito di una programmazione unitaria con l’area di largo Cairoli, che metta a disposizione nuovi parcheggi e infrastrutture di accesso rapido al centro città». Al centro del tavolo anche il livello di sicurezza che per Rulli deve essere assicurato prevedendo «presidi di videosorveglianza e pattugliamento in fascia serale e notturna».
Residenti: «Proposta insensata» Opposta la visione del centro dei residenti che attraverso il presidente Marcello Giovannetti chiariscono subito: «La Ztl è già un colabrodo, aprirla più o meno parzialmente è una proposta priva di senso perché – scrive l’associazione Vivere il centro storico – la mancanza di parcheggi riservati ai non residenti genererebbe una sosta selvaggia, un carosello di auto che accederebbero indiscriminatamente soprattutto nel fine settimana, causando peraltro un aumento dell’inquinamento inaccettabile, disponendo la città di diversi parcheggi ai margini della Ztl che consentono di raggiungere a piedi il centro, come dimostrato nel Natale scorsa dove con le telecamere accese si è registrato un aumento delle vendite. Diverso è il discorso se come crediamo l’apertura servirà per agevolare i locali della movida».
Richiesta di partecipazione E poi: «Nell’ipotesi di una sperimentazione – dicono i residenti – vogliamo conoscere obiettivi, tempi e motivazioni, anche attraverso assemblee pubbliche per ascoltare il parere di chi all’interno della Ztl risiede». Alla partecipazione ha anche fatto riferimento Confcommercio che nella presa di posizione ha anche suggerito la definizione di «Piano degli orari per coordinare attività residenziali e lavorative, inclusi gli uffici, e ottimizzare i flussi».
Giacchetti per la blindatura Tra l’incudine e il martello l’assessore Giacchetti che senza troppi timori, però, ha manifestato l’intenzione di procedere per una Ztl blindata h24: «Con l’installazione delle ultime 6 telecamere chiudiamo il cerchio della Ztl con 3 telecamere di accesso viabilità e 3 pedonali su corso Tacito lungo il quale sono autorizzati a transitare solo pochissimi veicoli di proprietà dei residenti con garage in loco e i mezzi di carico e scarico che comunque devono attenersi alla fasce orarie, tutti coloro che transiteranno senza questi saranno multati. Chiaro è che non escludiamo riassetto in corsa del sistema nel caso di eventuali criticità ed esigenze».
Twitter @chilodice
