Sono in tutto cinque i progetti proposti da enti pubblici e organismi della regione e finanziati con 864 mila euro dal ministero dell’Interno. L’intero pacchetto è stato presentato martedì a Perugia dall’assessore al Welfare Carla Casciari. Il primo progetto («S.pe.s. – sistema di prevenzione peer to peer nelle scuole»), che potrà contare su 249 mila euro, riguarda le scuole e sarà gestito dal Comune di Perugia. L’obiettivo sarà quello di prevenire le dipendenze patologiche e le malattie sessualmente trasmissibili, rivolgendosi in particolare agli adolescenti che arrivano da altri Paesi. Un gruppo di esperti fornirà informazioni, cercherà di creare una comunità con i giovani sia usando le tecnologie di comunicazione a disposizione che dando la possibilità di esprimersi artisticamente. Il secondo progetto («Family Village – dialogo, orientamento, famiglia») sarà gestito dall’Acli della provincia di Perugia e in questo caso saranno operatori stranieri ad offrire a famiglie di loro connazionali informazioni per facilitare l’accesso ai servizi e favorire così l’integrazione. Il tutto sarà finanziato con 140 mila euro.
I progetti «Birth – better integration rate through maternal and child healthcare» (154 mila euro) è invece il nome del terzo progetto che sarà portato avanti dall’Asl Umbria 1. In programma c’è la realizzazione di un Centro di coordinamento regionale che funzioni come una sorta di 118 in grado di collegare tempestivamente mediatrici qualificate delle diverse etnie e dei diversi territori con operatori sanitari e le utenti dislocate nel territorio. Inoltre si vogliono strutturare servizi di mediazione per le migranti che coprano tutto il periodo nascita e le prestazioni sanitarie dell’area materno-infantile, sia con servizi programmati che d’urgenza. Su 180 mila euro invece potrà contare «emp.a.t.i.c. – empowerment associazioni e volontari immigrati per la comunità», gestito dall’Anci regionale. Al centro c’è il dialogo interculturale e lo sviluppo delle associazioni straniere. Il Comune di Perugia poi si occuperà anche di «For Pa Umbria – formazione nella pubblica amministrazione per il rafforzamento di politiche, servizi e strumenti di integrazione a favore di cittadini di paesi terzi» (finanziamento di 139 mila euro).
Casciari Con il progetto s’intende migliorare i livelli di gestione ed erogazione dei servizi pubblici umbri rivolti a cittadini stranieri: «L’approvazione dei 5 progetti da parte del Ministero – ha detto la vicepresidente Casciari – nelle graduatorie dei progetti territoriali presentati nell’ambito del Programma annuale 2013 del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi 2007-2013, rappresenta il segno di quanto ormai siano consolidate e diffuse nella nostra regione la capacità di progettazione e di utilizzo dei fondi europei. L’Umbria vanta una lunga tradizione nell’associazionismo e nella cooperazione che va valorizzata creando una rete strutturata anche nella progettazione di interventi da realizzare con i fondi comunitari».
