Welcome to Castelluccio di 80 metri (foto Davide Testa)

di Chiara Fabrizi

«È la prima volta, ma lo rifaremo». Sono già soddisfatti del risultato, ancor prima di vederlo sbocciare in azzurro presumibilmente a fine giugno, gli agricoltori che hanno lavorato due giorni per realizzare il maxi benvenuto spuntato sul Pian Grande, dove lettere giganti “incise” sulla terra compongono un messaggio lungo 80 metri, seppur di sole tre parole: Welcome to Castelluccio.

Maxi benvenuto a Castelluccio A raccontare l’ultima impresa dei coltivatori della frazione di Norcia è direttamente Gianni Coccia, presidente della cooperativa di agricoltori che produce lenticchia Igp: «Sì, è la prima volta che scriviamo un messaggio sulla terra coi fiori, ma è solo l’inizio di una lunga serie di messaggi che solcheremo nel terreno ogni anno, prima della fioritura. Il benvenuto è turisti: tornate a trovarci, il terremoto ha rotto le case ma non la magia di questi paesaggi». La maxi scritta, secondo quanto raccontato da Coccia, è stata realizzata in due giorni con il contributo di sei coltivatori, che si sono dati il cambio per realizzare i solchi e quindi le lettere, che sbocceranno in un terreno quest’anno non seminato a lenticchia.

«Prima volta, ma lo rifaremo» Welcome to Castelluccio è visibile dalla strada, nel tratto che precede la piazza del paese sconquassato dal terremoto del 2016, basta voltare lo sguardo verso sinistra: «Tant’è che anche se non è ancora sbocciata – racconta Coccia – in tanti si sono già fermati a fare fotografie, aiutandoci a incentivare il ritorno dei turisti, che rappresentano quell’aiuto che le amministrazioni pubbliche non ci hanno dato negli ultimi due anni». Recentemente, comunque, c’è stato qualche problema coi turisti che, macchina fotografica al collo, hanno invaso i campi seminati che iniziano a sbocciare: «I visitatori sono davvero i benvenuti – ripete Coccia – e a loro chiediamo soltanto di addentrarsi tra i campi camminando nei solchi già tracciati, perché – dice – ciò che viene calpestato è raccolto perso». Anche se indisciplinati, qui, tra le macerie ai piedi del Vettore, i turisti restano ampiamente gli ospiti più graditi.

@chilodice

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.