In un’odissea si è trasformato il volo di ieri pomeriggio da Londra a Perugia. A causa del maltempo l’aereo della Ryanair ha atterrato a Pisa. Nulla quaestio sulla causa di forza maggiore visto il maltempo che si è abbattuto sull’Umbria. Il peggio è accaduto dalle 23 in poi quando i passeggeri, circa 200, sono stati completamente scaricati e abbandonati. «Nessuna informazione, nessuna assistenza, niente di niente», è quanto raccontano alcuni in contatto con Umbria24. «All’inizio una vaga promessa di pullman che la compagnia avrebbe chiamato per far trasportare le 200 persone a Perugia. Ma i bus dopo due ore e mezza non sono mai arrivati. In compenso un sms della Ryanair intorno alle una per avvisare i passeggeri di arrangiarsi da soli. Poi eventualmente si potrà chiedere il rimborso delle spese». La pazienza e l’educazione della gente a quel punto ha lasciato lo spazio alla rabbia e all’indignazione. «La Compagnia aerea – aggiungono – se n’è letteralmente fregata di aver lasciato per strada di notte le centinaia di persone, di tutte le età. Chi si è arrangiato con i taxi che a quell’ora arrivavano con il contagocce, chi ha preso un pullman per arrivare in città e cercare di trovare un albergo pur di non restare al freddo, chi si è fatto venire a prendere. Davanti all’aeroporto di Pisa scene allucinanti, bambini piccoli che piangevano, anziani stremati dalla stanchezza, disabili in difficoltà. Gente veramente e comprensibilmente incazzata».

Il racconto continua, la rabbia pure: «La Rynair ha avuto un comportamento vergognoso, indecente, per non parlare di alcuni assistenti della compagnia all’aeroporto di Pisa che, alla richiesta legittima di informazioni, hanno risposto con maleducazione. Per non parlare dei numeri di assistenza urgente della compagnia che erano letteralmente muti. La Ryanair tratta così i suoi clienti. Una vergogna da paese incivile. Una cinquantina di viaggiatori sono riusciti a prendere un bus x la stazione di Firenze e qui hanno atteso all’addiaccio oltre 3 ore per il primo treno x Perugia. Arrivo dopo le 8. Quasi dodici ore di incubo, grazie a Ryanair».

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