L'aeroporto di Perugia (foto F.Troccoli)

Dopo le dimissioni del presidente della Sase Mario Fagotti, e l’annuncio della chiusure delle tratte, dall’aeroporto di Perugia arrivano altre notizie che riguardano nuovi collegamenti internazionali raggiungibili con Alitalia da Perugia.

Promozioni Sono in vendita fino al 15 marzo i posti a tariffe promozionali per volare in Cile dal 1° maggio al 30 giugno 2016 e in Messico dal 16 giugno al 16 agosto 2016. L’offerta promozionale è valida per viaggi in Economy Class. Ad esempio, Perugia – Città del Messico a 669 euro e Perugia – Santiago del Cile a 850 euro (volo andata e ritorno, incluse tasse, bagaglio a mano, bagaglio da stiva di 23 chili, scelta del posto e servizi a bordo).

Nuovi collegamenti Il collegamento su Santiago del Cile sarà operativo dal 1 maggio al 29 ottobre con 5 frequenze settimanali, con partenze ogni lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica e ritorno lunedì, martedì, giovedì, sabato e domenica.  Il collegamento su Città del Messico sarà invece operativo a partire dal 16 giugno con 3 frequenze settimanali, con partenze ogni martedì, giovedì e domenica e ritorno lunedì, mercoledì e venerdì.

Polemica Intanto il consigliere regionale 5 Stelle, Andrea Liberati chiede una «audizione alla presidente della Giunta, Catiuscia Marini, insieme ai vertici della società che gestisce lo scalo e a quelli di Ryanair. Sostiene che «le improvvise dimissioni del capo della Sase e la cancellazione di numerose rotte da parte di Ryanair non possono essere liquidate con leggerezza, tanto più alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal vertice dimissionario della società di gestione aeroportuale relativamente a ‘non perfetta condivisione delle scelte con i soci». Aggiunge nella nota: «Per quale ragione la presidente non difende l’aeroporto regionale. Ci sono in ballo numerosi posti di lavoro, eppure poco o nulla sembrano aver fatto la Regione e la stessa Sviluppumbria per l’aeroporto, vista l’annosa questione logistica, con un’accessibilità gravemente penalizzata soprattutto a livello ferroviario. Anche qui si sta facendo il male di Perugia e dell’intera regione, senza la minima possibilità per il S. Francesco di competere o divenire hub alternativo a Roma o Firenze».

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