Luigi Repace

di M.T.

Il mondo del calcio dilettantistico umbro, con le sue 300 società e le migliaia di tesserati, tra dirigenti, allenatori e calciatori è in attesa delle decisioni che la giustizia sportiva prenderà a metà settimana, nei confronti del presidente del Comitato regionale umbro, Luigi Repace e dei suoi consiglieri, coinvolti nella vicenda del campo sportivo di Prepo.

L’udienza Giovedi prossimo, a Roma,  Stefano Palazzi, responsabile dell’ufficio inchieste della Figc, procederà a dare un’impulso al caso, del quale, come è noto, si é occupata anche la magistratura ordinaria, che ha deciso il rinvio a giudizio dello stesso Repace e di altri 5 dirigenti. Il Gup, un mese fa, ha archiviato l’accusa di falso, ma ha deciso che la questione dei finanziamenti che la Regione ha versato al calcio dilettantistico, come contributo per l’impianto sportivo di Prepo, debba essere approfondita in dibattimento, il prossimo febbraio.

Ricostruzione Anche in questa occasione il medico di origini calabresi ma da oltre 40’anni residente in Umbria, sarà difeso dagli avvocati Francesco Falcinelli e Marco Brusco. La procura della Repubblica, dopo una complessa indagine, con acquisizione di copiosa documentazione e, dopo aver disposto perizie tecniche, ha rilevato che nella vicenda del finanziamento di 300 mila euro, sarebbero stati commessi reati di malversazione e truffa, oltre che di falso. Come detto, l’ultima accusa è saltata e proprio questa decisione ha dato modo ai consiglieri coinvolti di rassegnare polemicamente le dimissioni in segno di protesta verso la giustizia sportiva, che accusa tutti di danno d’immagine alla federazione.

Dimissioni I dirigenti dimissionari, sono stati sostituiti durante una assemblea straordinaria che ha visto, dieci giorni fa, la maggioranza delle società schierarsi a sostegno dell’operato di Repace, al quale viene riconosciuto, perfino dai suoi detrattori, di essere un decisionista e di aver dato visibilità al calcio umbro, grazie alla costruzione di una imponente sede a Prepo e con l’organizzazione di manifestazioni di livello internazionale. I guai sono nati con il campo sportivo annesso, con inchiesta della magistratura e con il pm Petrazzini che non ha indietreggiato di un metro rispetto alle sue convinzioni, maturate con l’inchiesta. Il processo penale seguirà la propria strada, ma la giustizia sportiva ha altri tempi ed altre dinamiche.

Alcuni particolari  Palazzi ha acquisito dalla procura il carteggio e sta accelerando i tempi. Giovedi si capirà se ci sarà una squalifica oppure l’archiviazione. In caso di squalifica di un anno, scatta il commissariamento del Comitato, ipotesi che non dispiacerebbe all’attuale presidente della lega Dilettanti, il milanese Belloli, che ha vinto il braccio di ferro per la carica con lo stesso Repace.

Elogi a Repace Sia per l’inaugurazione della sede che tre anni dopo del campo sportivo, Repace incassò elogi dal Coni, da Tavecchio e Abete, ma il vento sembra cambiato. Tavecchio ha appoggiato platealmente la candidatura di Belloli alla guida del calcio dilettanti e i rapporti con Repace si sarebbero incrinati per questioni elettorali e non solo. La riprova si è avuta giorni fa, quando il capo del calcio italiano si è presentato a Gualdo Tadino, ospite di sponsor della federazione, dell’amministrazione comunale e della squadra che milita in serie D. Tavecchio era accompagnato esclusivamente dal suo staff. Repace completamente bypassato.

Scalata Pur avendo dalla sua parte la maggioranza dei consensi del calcio regionale e l’appoggio del Coni con il consiglio presieduto da Domenico Ignozza, le decisioni del giudice sportivo sono attese da quei dirigenti con i quali, negli anni, Repace è entrato in rotta di collisione. Una sorta di rivalsa per dare, in caso di squalifica e commissariamento, la scalata a una carica ambita da molti.

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One reply on “Vicenda ‘campo Prepo’ davanti a giustizia sportiva: per Repace rischio squalifica e scalata”

  1. Comunque Tavecchio invierà alla fgci umbra le copie del suo libro sul giuoco del calcio che la stessa fgci ha acquistato dalla casa editrice di Tavecchio per 100.000,00 euro

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