di Lucia Caruso
Il presepe fa parte di una tradizione millenaria capace di unire la fede ad una sacra ritualità. E l’Umbria, regione in cui è nato e vissuto San Francesco d’Assisi, l’ideatore del primo presepe della storia, la rinnova ogni anno. Da quelli artistici a quelli a grandezza naturale fino a quelli viventi sono infatti tanti i presepi allestiti in ogni dove a ricordare la storia della nascita di Gesù.
Assisi (Pg) Un presepe allestito in un barcone. Lungo 7 metri era stato utilizzato da nove tunisini per attraversare il Mar Mediterraneo e arrivare a Lampedusa. Gesù ad Assisi nasce in questa barca, in questo scenario di sofferenza ma anche di speranza affinchè non si dimentichino le stragi dei migranti che in questo periodo si sono susseguite portando sofferenza e per ricordare ogni giorno il valore dell’accoglienza e della solidarietà.
Città della Pieve (Pg) A Città della Pieve dal 25 dicembre al 10 gennaio nei sotterranei di Palazzo della Corgna è possibile visitare il presepe monumentale. Cinquecento metri quadri di superficie, articolati in 8 sale, ospitano questo capolavoro che viene fuori da mesi di lavoro intenso dei volontari del Terziere. Il visitatore, attraverso suggestive ambientazioni visive e sonore, compie un viaggio indimenticabile. Il presepe è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Magione (Pg) A Magione la tradizione presepista si ripete ogni anno con un presepe costruito interamente a mani.
Gubbio(Pg) Gubbio offre un tuffo nel passato con il suo presepe a grandezza naturale che ricostruisce scene di antichi mestieri.
Foligno(Pg) E’ sviluppato su 80 metri quadri il presepe artistico di Foligno realizzato con alcune parti in movimento e con straordinari effetti di luce. L’appuntamento è dal 25 dicembre al 6 dicembre presso il Colle dei Cappuccini.
Spoleto (Pg) Un’opera monumentale, a grandezza naturale, realizzata in terracotta, legno e cartapesta dal maestro di arte presepiale Mario Agrestini, è stato allestito a Spoleto nelle sale dell’ex Museo Civico, in via Duomo. Si tratta del Presepe Monumentale più grande d’Europa. Il presepe, che ricostruisce l’antico mondo contadino, copre una superficie di oltre 700 mq e si rifà alle opere artigianali del XV secolo. L’opera è già stata esposta nel 2010 a Roma, nella Sala del Campidoglio. L’abbigliamento dei personaggi è in parte tessuto a mano ed in parte originario della Giordania così anche tutti gli accessori sia dei personaggi che degli animali presenti. L’iniziativa è della Proloco di Spoleto, inserita all’interno degli Eventi di Fine anno organizzati dal Comune di Spoleto. Il presepe è visitabile dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Presepe più grande d’Europa: gallery
Deruta(Pg) A Deruta dal 21 dicembre al 5 gennaio si tiene la 4° edizione dell’Esposizione nazionale dei presepi. Allestita presso i locali dell’Antica Fornace Grazia è aperta al pubblico dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.
Pozzuolo(Pg) Uno dei più spettacolari presepi della regione è quello vivente di Pozzuolo che va in scena giovedì 24 dicembre dalle 22, il 26 dicembre, il 3 e il 6 gennaio dalle 17.30 alle 19.30.
Perugia La mostra di presepi tradizionali allestita nel chiostro del convento di San Francesco del Monte a Monteripido è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 12 e dalle 1 alle 18.30. Nella bellissima cornice del borgo di San Gregorio invece va in scena il presepe vivente. Tra la riproduzione di antiche botteghe, giochi, e locande dove sorseggiare del buon vino, il visitatore è trascinato in tutto lo splendore della vita medievale.
Gualdo Cattaneo (Pg) C’è una piccola Betlemme in Umbria ed è a Marcellano dove da trent’anni il paese si trasforma in un presepe d’eccezione. Centinaia di figuranti riempiono le vie facendo rivivere le scene tradizionali. Le sacre rappresentazioni avranno luogo dal 25 al 27 dicembre, l’1, il 3 e il 6 gennaio dalle 15 alle 19.
Piediluco (Tr) Sul lago di Piediluco il presepe è su una barca che galleggia. Uno spettacolo singolare che attrae visitatori da ogni dove. Particolarmente suggestivo di notte è visitabile tutti i giorni fino al 10 gennaio.
Arrone (Tr) Al Castello del borgo umbro, recentemente inserito tra I borghi più d’Italia, il 26 dicembre, il primo gennaio e il 6 gennaio è in programma la 21esima edizione del Presepe vivente organizzato dal Comitato il Castello e del Comune di Arrone. Il presepe vivente con tanto di bambinello sarà visitabile nei tre giorni in questione a partire dalle 17. In caso di maltempo la data del 26 sarà recuperata il 27 e quella del primo gennaio il 3.
Tenaglie (Tr) Sono oltre cento i figuranti che animano le vie di Tenaglie in una singolare ricostruzione dell’affascinante atmosfera della notte in cui nasce il Bambinello. Il presepe vivente va in scena il 24 dalle 22 alle 24 e il 26 e 27 dalle 17 alle 19.
Terni Arriva la prima edizione di “TernInPresepe”, una mostra itinerante organizzata dall’Associazione Amici del Presepio di Terni dal 13 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 per animare le prossime feste natalizie.
Stroncone (Tr) Anche quest’anno Coppe di Stroncone si prepara per l’evento del presepe vivente ideato da San Francesco. Il presepe offre tra le scene più salienti della Natività: la suggestiva apparizione dell’angelo a Maria, Maria che giunge a Betlemme su un asino accompagnata da Giuseppe, l’adorazione dei Pastori e dei Magi. Gli oltre cento figuranti della rievocazione storica, indosseranno costumi ideati ed interamente realizzati a mano dalle donne del Paese. Si potrà ammirare il presepe artistico realizzato a mano con materiale di recupero, i più piccoli potranno godersi la presenza di numerosi animali. I visitatori potranno seguire un percorso in un paese riportato indietro nel tempo dove incontreranno pastori, viandanti, artigiani e personaggi della vita quotidiana, senza tralasciare i punti di ristoro. «In un momento storico – scrivono gli organizzatori – in cui si parla soltanto di crisi gli abitanti di Coppe si impegnano a trasmettere un messaggio di pace e di speranza per la vita eterna. Questo evento ci riporta molto lontano nel tempo quando gli affetti erano veri e bastava un niente per sentirsi veramente felici. Rivivendo la quinta edizione della Natività, nei giorni 26 e 27 dicembre 2015 e il 3 gennaio 2016 , con inizio alle 17, andiamo a riscoprire non soltanto quello che riporta il Vangelo, ma quei sentimenti religiosi che i nostri antenati hanno saputo trasmetterci e noi vogliamo tramandare ai nostri figli e nipoti quale eredità di pace. Siamo rimasti stupiti per la massiva richiesta di partecipazione, da parte di intere famiglie e di artigiani locali pronti a mettere tutto il loro impegno a servizio del presepe, come se nell’uomo ci fosse un grande desiderio di cambiamento e di fratellanza».
