Gli automobilisti potranno presto ottenere rimborsi per ritardi e disagi causati da cantieri e blocchi sulla rete autostradale a pedaggio. La novità arriva con una delibera approvata ieri dall’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), presentata da Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità.
Secondo quanto spiegato dal presidente Zaccheo, la delibera riconosce un rimborso agli utenti in caso di disagi causati dalla presenza di cantieri non emergenziali o da blocchi del traffico. Per le tratte inferiori a 30 chilometri, il diritto al rimborso scatterà automaticamente, mentre per percorsi tra 30 e 50 chilometri sarà necessario registrare un ritardo di almeno 10 minuti, e oltre 50 chilometri serviranno almeno 15 minuti di ritardo. L’importo non supererà mai il pedaggio e, per agevolare gli utenti, è stata prevista una soglia minima di 10 centesimi: le somme accumulate saranno corrisposte a partire dall’euro, tramite un borsellino elettronico.
Il sistema prevede inoltre rimborsi proporzionali per i blocchi veri e propri: dai 60 ai 119 minuti sarà corrisposto il 50% del pedaggio, dai 120 ai 179 minuti il 75%, e oltre i 180 minuti il rimborso sarà integrale. Dal 1° giugno 2026 la misura sarà applicata sulle tratte gestite da un unico concessionario, mentre dal 1° dicembre 2026 si estenderà alle tratte con concessionari diversi. L’operatività completa richiederà alcuni atti aggiuntivi tra concedente e concessionario, ma nel frattempo il sistema garantirà ristori immediati su molte tratte.
La delibera introduce anche un’applicazione unica, attraverso la quale gli utenti registrati riceveranno automaticamente i rimborsi, con comunicazione entro 10 giorni e accredito in 5-10 giorni. Chi non utilizza l’app potrà comunque richiedere il rimborso tramite i canali messi a disposizione dai concessionari. I costi del sistema saranno progressivamente coperti dai pedaggi: nel 2026–2027 al 100%, nel 2028 al 75%, nel 2029 al 28% e nel 2030 al 25%. Nei casi di disservizi non imputabili al concessionario, il recupero avverrà comunque tramite i pedaggi.
La delibera, secondo Art, rappresenta un passo avanti per la tutela dei cittadini e dei pendolari, assicurando maggiore trasparenza e prevedibilità nei tempi di percorrenza. Come sottolineato da Zaccheo, i cantieri restano necessari, ma la possibilità di ottenere un ristoro mira a ridurre il disagio e a stimolare i concessionari a pianificare interventi con maggiore attenzione alle esigenze degli utenti.
