di Daniele Bovi
Niente esenzioni o tassa forfettaria: gli umbri proprietari di veicoli classificati storici, dal primo gennaio 2016 dovranno pagare alla Regione il bollo auto, anche se con uno sconto del dieci per cento. A metterlo nero su bianco è proprio palazzo Donini in un disegno di legge approvato dalla giunta nei giorni scorsi dopo mesi di polemiche roventi e le bacchettate del governo. Tutto nasce dalla Legge di stabilità dell’anno scorso, con la quale il governo ha deciso di cancellare le esenzioni a favore dei proprietari di auto e moto storiche con età tra i venti e i trent’anni: questi quindi il bollo lo dovranno pagare, a differenza di coloro che invece hanno una moto o un’auto con più di 30 anni, per i quali continuerà a valere l’esenzione.
La vicenda A quel punto cominciano le pressioni e le proteste e nelle regioni si aprono lunghi dibattiti. L’Umbria non sfugge e così, nel marzo 2015, il consiglio regionale partorisce l’idea di un nuovo sistema di tassazione a partire dal primo gennaio 2016. Una «tassa di possesso forfettaria», inserita nel collegato al bilancio, in base alla quale, a seconda dei kilowatt, le auto avrebbero pagato da 50 a 600 euro e le moto dai 15 ai 120 euro. Un pastrocchio normativo bocciato nel giro di qualche settimana dal Consiglio dei ministri. All’inizio di giugno infatti la norma viene impugnata dal governo che sottolinea come «la disciplina dei tributi, e dunque anche la determinazione di un elemento fondamentale quale l’oggetto dell’imposizione, è riservata alla legge, in ossequio all’articolo 23 della Costituzione».
I numeri Il bollo è una tassa il cui gettito finisce nelle casse di palazzo Donini, ma non è un tributo proprio delle regioni, che hanno in materia limitati margini di manovra; limiti ampiamente superati nel caso dell’Umbria: una regione che, come le altre, non può modificare a piacimento il presupposto e i soggetti di un’imposta mentre può decidere aliquote, esenzioni, detrazioni e deduzioni. E così infatti ha fatto palazzo Donini stabilendo che dal primo gennaio il bollo si pagherà, anche se con uno sconto del dieci per cento. Un provvedimento che riguarda molte persone. Secondo i numeri dell’Aci alla fine del 2014 in Umbria c’erano 82.747 veicoli tra i 20 e i 30 anni, perlopiù auto (60.572), moto (8.868) e autocarri leggeri (9.533). Tutti insieme dovrebbero garantire alla Regione un gettito di 10,7 milioni di euro, per la stragrande parte versato dai proprietari di auto (9,2 milioni di euro). Quanto al 2015, non è prevista alcuna sanzione o interessi aggiuntivi per eventuali pagamenti in ritardo.
Twitter @DanieleBovi

Forse devono finanziare il ricollocamento della provincia fallita da debiti e da 19 mil di euro per ricollocare 1200 persone…….sentire guasticchi che ora lavora in regione con i voti dei e dei parenti dei.questa è l’Italia mentre i privati licenziati si continuano a suicidare tutti a casa come i privati e a 50 anni a cercare il lavoro con il curriculum ma di cosa?
Ma in Toscana la riduzione c’è !