Sabato sera la celebrazione, concelebrata da monsignor Salvatore Ferdinandi e don Alessandro Rossini, è iniziata sul sagrato della Cattedrale di Terni con il rito del lucernario, la benedizione del fuoco nuovo e l’accensione del cero pasquale, portato in processione lungo la navata al canto del Lumen Christi. Domenica, nella concattedrale di Narni, il vescovo Soddu ha presieduto la messa di Pasqua concelebrata dal parroco don Sergio Rossini.

A Terni, sabato sera, la liturgia della Parola e la liturgia battesimale con la benedizione dell’acqua, il rinnovo delle promesse battesimali e l’aspersione dell’assemblea. «Stanotte siamo chiamati ad incontrare il Signore risorto, fondamento di una vita nuova», ha detto il vescovo Ferdinandi durante la celebrazione alla Cattedrale di Terni. «E siamo chiamati a scrollarci di dosso tutte le stanchezze della vita e le paure. Se guardiamo a Gesù risorto, tutto ciò che è motivo di paura scompare».

Domenica mattina invece la celebrazione della messa nella concattedrale di Narni. Nell’omelia monsignor Soddu ha ripercorso i racconti evangelici della Risurrezione leggendovi il cammino di ciascun credente dal buio della paura alla gioia della fede. Il vescovo: «La pasqua è sempre una novità sia personale che comunitaria e la conseguenza che da essa deriva, che deriva da questa gioia incontenibile, è la corsa, ossia il desiderio incontenibile suscitato dall’amore, per raccontare e condividerne l’esperienza».

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