Come annunciato da Arpa già nelle 24 ore immediatamente successive all’incendio, presso la fabbrica di materiali plastici, i campionamenti sono stati svolti su aria, suolo e vegetali nel raggio di 1 km e mezzo dall’epicentro del rogo divampato lo scorso 6 luglio. I valori riscontrati sono tutti risultati nella norma.
Risultati Buone notizie dall’agenzia ambientale: i microinquinanti organici rilevati presentano valori di concentrazione inferiori o prossimi ai rispettivi limiti di quantificazione. Stesso discorso vale per il benzo(a)pirene, per il quale è posto un valore obiettivo e i cui valori riscontrati sono risultati tutti inferiori a tale limite. Le concentrazioni dei metalli (arsenico, cadmio, cromo, nichel e piombo), presenti nel particolato atmosferico sono risultati in linea con quelli medi settimanali rilevati dallo stesso laboratorio mobile a giugno e con quelli misurati nelle centraline della rete della qualità ambientale. Tramite questi dispositivi era stato effettuato un controllo già a poche ore dal divampare delle fiamme, ma non era stata riscontrata alcuna anomalia.
IL LAVORO STRAZIANTE DEI VIGILI DEL FUOCO
Diossine Oltre il valore medio mensile il parametro diossine-furani: le concentrazioni rilevate da Arpa sono risultate sempre inferiori a quanto indicato, per ambienti esterni, dalla Commissione consultiva tossicologica nazionale, ma sono comunque risultate quattro volte superiori rispetto al valore rilevato lo scorso mese di giugno.
Suolo I campionamenti sulla matrice suolo e sui vegetali a foglia larga (foglie di girasole, vite, sambuco, nespolo e mais), effettuati per la valutazione delle ricadute dei microinquinanti organici prodotti durante l’incendio, hanno infine anch’essi riscontrato valori di concentrazione inferiori ai limiti di quantificazione.
