Un vaccino

«Le Asl già dispongono di dosi di vaccino per la popolazione anziana che consente la copertura del 75 per cento, .ma anche di 83 mila dosi per altri soggetti. Ulteriori dosi dovranno essere rese disponibili con la seconda fornitura prevista per la prima settimana di dicembre». Ha risposto così, in Consiglio regionale l’assessore Luca Coletto all’interrogazione della consigliera dem Simona Meloni e di Andrea Fora (Patto civico).

Vaccini: pochi e in ritardo Nella sua illustrazione Meloni ha spiegato che «questo atto nasce dalla presa d’atto che al momento non ci sarebbero i quantitativi necessari e si sta registrando un ritardo complessivo nella consegna dei vaccini antinfluenzali. E questo sia per quelli relativi agli over 65, per i quali si parlerebbe di consegne complete solo dopo il 10 dicembre, che per la consegna dei quantitativi necessari per i vaccini per bambini 6 mesi-3 anni, per i quali le dosi vaccinali in Regione non coprono nemmeno un terzo delle richieste. Ad oggi la Regione ha acquistato complessivamente 262 mila dosi, di cui 173 mila per i soggetti che hanno superato i 65 anni di età, 83 mila dosi per tutti i soggetti a rischio per patologie o condizioni varie, anche legate a specifiche attività lavorative, di età compresa tra i 3 e 64 anni, altre 6 mila dosi invece sono destinate ai bambini di età compresa tra 6 mesi e 3 anni. L’Umbria non rientra tra le 12 Regioni che si sono mosse per tempo e che oggi possono disporre di un quantitativo adeguato di dosi per la copertura del 75 per cento della popolazione a rischio».

Altre dosi Coletto ha sottolineato come «la campagna di vaccinazione antinfluenzale nel 2020 è potenziata rispetto a quella degli anni precedenti. L’aumento della domanda da parte dei cittadini e la difficoltà di acquisto da parte delle farmacie private derivante dall’aumentata richiesta del servizio sanitario – ha aggiunto -, ci ha portato a richiedere tempestivamente alla centrale acquisti regionale di avviare una procedura necessaria per reperire sul mercato ulteriore dosi di vaccino da destinare a soggetti di tutte le età. Nei prossimi giorni, al termine delle procedure, sarà possibile comunicare quale tipologia di vaccini, quante dosi e quando saranno disponibili». Quanto ai bambini «è necessario uno specifico tipo di vaccino, la gara ha consentito di recepire sul mercato solo 6 mila dosi».

Incapacità di programmazione Nella sua replica Fora ha detto che «anche questa situazione è frutto di una incapacità di programmazione che in questi mesi mi pare del tutto evidente. Se questo dibattito l’avessimo fatto a maggio sarebbe stato più appropriato. Doveva già essere tutto fatto. Ci dice che forse a dicembre avremo la fornitura vaccini, probabilmente le persone a rischio avranno la possibilità di essere coperte a fine gennaio».

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