Uno degli anziani vaccinati lunedì (© Fabrizio Troccoli)

di Iv. Por.

Da Roma l’ordine è accelerare e superare la babele di regole e priorità che si sono date le Regioni per somministrare il prima possibile il vaccino a chi rischia di più: anziani e fragili. L’Umbria, in questo momento, è tra le regioni indietro: al 20 marzo, dati ministeriali, risultano iniettate agli over 80 in totale 33.352 dosi (tra prima e seconda dose) sugli oltre 80 mila anziani da immunizzare. Una copertura, dunque del 36,1% (appena il 12,4% è immunizzato con due dosi) con solo Sicilia, Sardegna e Toscana che fanno peggio. Sempre dai dati ministeriali, inoltre, risulta che sabato 20 nessuna dose sia stata somministrata in Umbria a ultra 80enni e venerdì solo 191. Mentre nei giorni precedenti della settimana si era andati dai 2.300 di lunedì ai 1.500 di giovedì.

VACCINAZIONI IN UMBRIA: TUTTI I DATI

I conti Pfizer e Moderna Il motivo di questa lentezza è presto detto: non c’entra la capacità di somministrare dosi (fra l’altro nelle prossime settimane saranno coinvolti anche odontoiatri, pediatri, specializzandi, specialisti e farmacisti), ma la disponibilità delle stesse. In particolarità, dei due vaccini che si somministrano a questa categoria di cittadini: il Pfizer e il Moderna. Ad oggi l’Umbria ha ricevuto 91.735 dosi di Pfizer (non sappiamo se qui siano contabilizzate anche le 16 mila dosi extra che la Regione ha detto di aver ottenuto da Roma) e ne ha iniettate 77.049 con una rimanenza dunque di 14.686. Per il Moderna ne sono arrivate 8.600 e ne sono state somministrate 5.685. Dunque le rimanenze sono rispettivamente di 14.686 Pfizer e 2.915 Moderna. E qui ci si potrebbe chiedere: e allora perché non si stanno facendo rapidamente? Il fatto è che, per questi due farmaci, dopo 21 giorni va fatto il richiamo. Di Pfizer ad oggi sono state somministrate 48.452 prime dosi e 28.579 seconde, ci sono dunque 19.855 cittadini che attendono il richiamo e questo va fatto precisamente a 21 giorni. In questa settimana, per essere chiari, sono state inoculate 7.578 prime dosi di Pfizer e 6.609 seconde. E nella prossima ci sono 5.873 persone che aspettano il richiamo Pfizer, visto che hanno avuto la prima dose nella settimana del 1 marzo.

LA MAPPA DEI PUNTI VACCINALI

Sete di dosi È evidente, dunque, che un ulteriore cambio di passo verso questa categoria, ma anche la titubanza nel partire con la categoria dei fragili (quantificata in circa 80 mila persone dal commissario all’emergenza Massimo D’Angelo), sta nella carenza dei due vaccini disponibili destinati a loro. Fra l’altro questa è anche la ragione per la penuria di dosi che alcuni medici di medicina generale stanno lamentando di dosi Moderna da inoculare a casa agli ultra 80enni che non possono spostarsi verso un centro vaccinale: sono oltre 3.500 che aspettano il richiamo e, come detto, a disposizione attualmente ci sono poco più di 2.900 dosi. Certo, in questa penuria, probabilmente si poteva essere più oculati con le 3.100 dosi tra Pfizer e Moderna che risultano iniettate a “personale non sanitario” e che invece potevano andare ad anziani e fragili.

Astra ai 70enni I margini di manovra, dunque, sono strettissimi. E come se ne esce? Evidente: con l’arrivo di più dosi. Il commissario nazionale Figliuolo ne ha promesse molte per le prossime settimane. La speranza è che ce ne siano abbastanza per accelerare finalmente con gli over 80 e averne per partire decisi, il 1 aprile come promesso, con le prenotazioni e le inoculazioni ai fragili. Ma c’è anche un’altra opzione: un uso più diffuso del vaccino AstraZeneca e, da metà aprile, del Johnson&Johnson. Ecco perché, come scritto dal Corriere dell’Umbria, per la fascia 70-79 si è scelto proprio di usare l’AstraZeneca. Al momento ce ne sono poco meno di 10 mila dosi a disposizione (differenza tra le 35.100 consegnate e le 25.286 somministrate). È già qualcosa per partire, ma ne servono molte di più per soddisfare il fabbisogno di una fascia di popolazione fatta da oltre 95 mila umbri.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.