di Chia.Fa.
Umbria sedicesima per la vaccinazione agli over 80. La classifica è stata elaborata dalla Fondazione Gimbe che, dopo la strigliata del presidente Mario Draghi alle Regioni, ha tirato le fila sulla somministrazione delle due dosi agli anziani.
Vaccini agli over 80, Umbria sedicesima I dati sono di mercoledì 24 marzo e segnano per l’Umbria appena 12.882 over 80 con seconda dose, pari al 16,5 per cento della popolazione di quella fascia d’età residente nella regione. Troppo poco tanto che peggio fanno soltanto Lombardia col 15,8 per cento (116.896 anziani che hanno ricevuto la doppia dose); Puglia 14,9 per cento (39.846); Calabria 12,7 per cento (16.587); Toscana 6,8 per cento (21.809) e Sardegna 5,9 per cento (6.823).
Record giornaliero Tuttavia in base ai dati elaborati giornalmente da Umbria24 ieri è stato anche il giorno in cui, dopo lo stop alle vaccinazioni ad avvocati e ad altre categorie non essenziali deciso in Umbria e la sveglia suonata da Draghi, si è stabilito il record giornaliero di somministrazioni per gli over 80 a cui sono state inoculate 3.406 dosi. Certamente favorito anche dalla maggiore disponibilità di vaccino Pfizer, giunto da poco, senza il quale, per diversi giorni, in Umbria ci si è dovuti fermare. Inoltre la concomitanza dello scadere dei termini per fare la seconda dose con la scarsità di provviste, ha determinato il brusco rallentamento e stop di questa fascia d’età nei giorni precedenti.
Distribuzione per età di oltre 120 mila dosi Sempre in base alle tabelle di Umbria24, nella tarda mattinata del 25 marzo, risultano somministrati tra le province di Perugia e Terni 120.236 vaccini, con quasi 34 mila umbri che hanno ricevuto anche la seconda dose. Da un punto di vista anagrafico, malgrado i ritardi e la corsa al vaccino di altre categorie, sono naturalmente i cittadini tra 80 e 89 anni ad aver avuto il maggior numero di farmaci anti Covid-19, precisamente 39.127 (di cui oggi 11.843 anche seconda dose), mentre gli ultranovantenni sono 7.834 (di cui 1.536 anche seconda dose). La seconda fascia d’età che ha assorbito più dosi è quella tra 50 e 59 anni, vale a dire 21.877 cittadini (di cui 5.568 anche seconda dose): quasi 11 mila di loro sono operatori sanitari, mentre quasi 6 mila lavorano nel mondo della scuola, 2.063 rientrano nella categoria “personale non sanitario” e 1.615 sono uomini e donne delle forze dell’ordine. Numericamente la terza categoria più vaccinata è quella dei 40-49 con 17.491 dosi ricevute (di cui 4.532 anche seconda dose), quarto posto ai trentenni con 12.685 vaccini inoculati (di cui 3.866 anche seconda dose) e quinto posto ai ventenni con 5.422 dosi (di cui 1.520 anche seconda): per tutti la ripartizione per categorie è proporzionalmente del tutto analoga a quella precedente. Fanalino di coda i settantenni con 2.689 dosi inoculate (di cui 1.110 anche seconda).
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