di D.B.
L’usura è una vera e propria piaga che in Umbria tocca anche chi, come ad esempio impiegati del settore pubblico o di quello privato, si trova in una fascia di reddito che va dai 1.200 ai 1.800 euro. A sostenerlo è stato Fausto Cardella, presidente della Fondazione regionale per la prevenzione dell’usura che mercoledì, insieme ai rettori delle due università di Perugia, ha presentato un premio di laurea per tesi sui temi dell’usura e del sovraindebitamento.
Il fenomeno Cardella ha tracciato un quadro del fenomeno sottolineando come oggi il problema coinvolga una platea diversa rispetto al passato. «Abbiamo quella “comune”, che è una piaga alla quale le persone a volte sono costrette perché il credito legale gestito dalle banche viene loro precluso», ha spiegato. Non si tratta quindi di un’usura legata alla criminalità organizzata, ma di situazioni diffuse che colpiscono famiglie e lavoratori con redditi medio-bassi. Il presidente della Fondazione ha evidenziato come siano cambiati negli anni i profili delle persone che chiedono aiuto. «Mentre prima – ha detto – erano in genere piccoli commercianti e artigiani, oggi invece ci sono molte famiglie, impiegati pubblici e privati». Una fragilità che emerge soprattutto nei nuclei monoreddito, dove basta un imprevisto per far saltare gli equilibri economici. «Al primo intoppo non ce la fai più, ti si accumulano microdebiti», ha osservato, ricordando che anche somme relativamente contenute possono diventare difficili da sostenere quando viene meno l’accesso al credito.
Garanzie In questo contesto, la Fondazione interviene come intermediario per aiutare le persone a rientrare nel circuito legale. «Noi garantiamo le persone e le aiutiamo a ottenere un mutuo legale da una banca», ha chiarito Cardella, spiegando che l’ente non eroga direttamente denaro ma facilita il rapporto con gli istituti di credito.
Il premio Il tema è stato al centro anche della presentazione del premio di laurea promosso dalla Fondazione insieme all’Università degli studi di Perugia e all’Università per Stranieri. L’iniziativa punta a incentivare lo studio del fenomeno dell’usura e del sovraindebitamento, coinvolgendo non solo laureati ma anche dottorandi. L’obiettivo è ampliare la conoscenza e rafforzare gli strumenti di prevenzione. Il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel portare alla luce situazioni spesso invisibili. «Il Premio di laurea – ha detto – nasce esattamente da questa convinzione: che la ricerca accademica abbia il dovere di orientarsi verso ciò che fatica a emergere». Sulla stessa linea il rettore dell’Università per Stranieri, Valerio De Cesaris, che ha evidenziato come il tema non riguardi solo ambiti specifici ma investa la dignità delle persone e la vita sociale, rendendo importante il contributo di discipline diverse e la diffusione di una maggiore consapevolezza economica.

L’accordo L’attività della Fondazione si affianca anche a quella degli istituti di credito del territorio. In questo quadro si inserisce il rinnovo della convenzione con la Bcc di Spello e del Velino, finalizzata a rafforzare l’accesso al credito per chi si trova in difficoltà. L’accordo consente alla Fondazione di fornire garanzie che permettono alla banca di concedere finanziamenti a condizioni più favorevoli. «Rinnovare questa convenzione – spiega il presidente della banca, Alessio Cecchetti – significa ribadire una scelta chiara: essere vicini alle persone, soprattutto nei momenti più complessi». Per Cardella, «solo attraverso queste sinergie è possibile offrire risposte concrete nella prevenzione e nel contrasto all’usura», favorendo percorsi che tengano le persone lontane dai circuiti illegali.
