Zero tasse o una forte riduzione per chi esce dalle scuole superiori con un ottimo risultato. Una mossa decisa lunedì dal senato accademico dell’Università di Perugia con il preciso obiettivo di incrementare le iscrizioni. La notizia è riportata martedì dal Corriere dell’Umbria. Chi uscirà dal percorso delle superiori con un 100 e lode potrà iscriversi gratis, chi si diploma con cento potrà usufruire di uno sconto del 50 per cento mentre chi può vantare un voto tra il 95 e il 99 verrà ridotto il peso delle tasse di un quarto. Immatricolazioni gratuite poi per chi ha un genitore in cassa integrazione. Ulteriori agevolazioni (il 50 per cento) sono previste anche per chi ha acquisito al 30 settembre la totalità dei crediti formativi dell’anno precedente oppure se sul libretto la media è del 27. Dall’altro lato il senato dell’Ateneo ha deciso di penalizzare i fuori corso, che dal secondo anno pagheranno un 5 per cento in più e dal terzo il 10 per cento.
Altri servizi Martedì mattina invece l’Università ha presentato un altro servizio a favore degli studenti, ovvero quello di counseling psicologico e pedagogico-didattico, rivolto alla prevenzione e alla gestione di problematiche di ordine psicologico, di difficoltà di approccio allo studio e di apprendimento durante il percorso universitario. Il tutto con particolare attenzione per quegli studenti disabili o che soffrono di disturbi dell’apprendimento. «Stiamo lavorando – ha detto il rettore Franco Moriconi – come fosse un mosaico al quale portiamo, di volta in volta, un nuovo tassello. In poco più di un anno abbiamo attivato un gran numero di servizi dedicati agli studenti, che posizionano oggi il nostro Ateneo ai primi posti tra le Università italiane».
Difficoltà Nei mesi scorsi è stato attivato il medico di base gratuito anche per i fuori sede, la possibilità di chiedere consulenze legali gratis agli avvocati, sconti sui trasporti e il nuovo portale dedicato alle abitazioni. «È nostra cura – ha aggiunto sul servizio di counseling psicologico Moriconi – preoccuparci della salute fisica e anche di quella mentale degli studenti dell’Ateneo». Ragazzi e ragazze che spesso soffrono di problemi gravi. Come spiegato dalla professoressa Laura Arcangeli, delegata per i servizi agli studenti con disabilità, attualmente quelli che hanno un’invalidità superiore al 66 per cento sono 200: «Persone – ha detto – che vogliamo accompagnare nel percorso didattico». In più il servizio «è aperto a tutti gli studenti e pensato in particolare per i ragazzi che, venendo dalle scuole superiori, hanno difficoltà di adattamento nella nuova realtà universitaria».
LA SCHEDA: COME FUNZIONA IL SERVIZIO
Inclusione Ragazzi dei quali va seguita l’evoluzione «avendo cura di instaurare comunque un clima di inclusione, mai di separazione. Vicino ai consultori psicologici organizzeremo laboratori tecnologici per venire incontro alle difficoltà degli studenti disabili». Di sportello per le problematiche psicologiche, invece, ha parlato la professoressa Mazzeschi, coordinatore del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche dei processi mentali, sottolineando che a questo servizio potranno rivolgersi gli studenti che si autosegnalano per avere assistenza. «Sono previsti in tutto cinque colloqui – ha spiegato – che dovrebbero contribuire a trovare una soluzione. Il nostro lavoro continuerà successivamente con l’accompagnamento e a sei mesi dall’ultimo colloquio si verificherà se l’azione svolta è stata veramente efficace».
