La firma dell'accordo

di Daniele Bovi

Affitto sicuro, certificato e senza spese ulteriori per gli studenti universitari che, da oggi, potranno accedere in modo più semplice a tutte le biblioteche dell’Università e del Comune di Perugia. Sono due le convenzioni firmate mercoledì dal rettore dell’Ateneo Franco Moriconi e dal sindaco di Perugia Andrea Romizi che riguardano altrettanti servizi di grande importanza per gli studenti come la casa e le biblioteche. Grazie alla prima, presentata nei giorni scorsi da Umbria24 e con la quale si dà vita a «Unifacile affitto sicuro», è stato creato un nuovo sito dove le agenzie immobiliari che aderiranno (ad oggi sono già un centinaio) metteranno online le schede che riguardano appartamenti valutati con una scala da uno a quattro «grifetti». A valutarli saranno gli agenti aderenti alla Fimaa, terza firmataria dell’accordo, che si occuperanno di analizzare il materiale che i proprietari delle case forniranno.

IL NUOVO SITO

La convenzione Fimaa si impegna poi a garantire assistenza tecnico-legale agli studenti, mentre i proprietari che vorranno aderire forniranno informazioni riguardanti il numero dei posti letto e delle stanze, certificazione degli impianti, eventuali ristrutturazioni fatte negli ultimi anni, presenza o meno di ascensori, vicinanza alle sedi universitarie e alle fermate dei mezzi pubblici, tipo di arredamento, qualità dei servizi igienici e così via. I prezzi variano dai 250-300 euro per un monolocale in grado di ospitare una o due persone agli appartamenti extralusso da oltre mille euro, e agli studenti non saranno richiesti ulteriori costi. Qualche esempio: un trilocale per tre o quattro persone con tre «grifetti» potrà costare al massimo 700 euro.

I «grifetti» Questo punteggio oltre a tutti i requisiti previsti per gli altri di categoria inferiore (impianti certificati, lavatrici, arredamento completo, bagni moderni e costruzione o ristrutturazione fatta negli ultimi 20 anni), assicurerà la presenza di arredamenti moderni, vicinanza all’Università, ascensori oltre il secondo piano, ubicazione in centro o semicentro con collegamenti ottimali ai mezzi pubblici e, per chi sta fuori le mura, la certezza di un box o di un posto auto. Per chi può permettersi di non badare a spese invece, gli appartamenti da 4 «grifetti» saranno in palazzi signorili dotati anche di wifi e arredamenti dotati di tutto, compresa la domotica. Nella homepage del sito si potrà fare una selezione degli appartamenti a seconda delle zone, dei posti letto, del bagno e del prezzo.

LA CONVENZIONE: TUTTI I DETTAGLI

Accordo importante In più c’è la possibilità, attraverso la sezione «Agorà», di cercare un coinquilino, di dare consigli o di presentarsi. «Questo – ha detto Moriconi – è un accordo importantissimo grazie al quale andiamo avanti sulla strada della qualità attraverso servizi efficienti. I 19 professori arrivati qui la settimana scorsa nell’ambito della certificazione Anvur, da noi richiesta, si sono complimentati con noi per la qualità sei servizi». «Ringrazio il rettore e la Fimaa – ha aggiunto il sindaco -: questa città si può risollevare solo grazie al protagonismo di tutti. O si offrono servizi di livello o si rimane impaludati». La convenzione, che rappresenta la messa in pratica di uno dei punti del protocollo ‘Perugia città universitaria’ avviato dalla precedente amministrazione, ha anche lo scopo di combattere gli affitti in nero.

Biblioteche «In più – ha detto Bruno Biagiotti per Fimaa – chi affitta sottoscala sarà sempre più emarginato perché non potrà garantire questi standard di qualità. Diciamo che dalla cantina vogliamo passare all’attico». Il servizio nelle prossime settimane verrà esteso anche a Terni «anche se – scherza Biagiotti – dovremo sostituire il grifetto con qualcos’altro». Per quanto riguarda le biblioteche invece, grazie alla seconda convenzione (la durata è di tre anni e potrà essere rinnovata per altri tre) gli studenti per usufruire di tutte le strutture a disposizione non avranno bisogno di entrambe le tessere, quella comunale e quella universitaria. Ad esempio chi possiede quella della biblioteca Augusta, che da gennaio tornerà ad essere aperta anche il sabato mattina, non avrà bisogno anche dell’altra per accedere alle biblioteche universitarie. In più i due sistemi si impegnano a sviluppare programmi comuni di sviluppo, manifestazioni mentre gruppi di lavoro svilupperanno politiche comuni riguardo a servizi al pubblico, cataloghi e acquisizioni.

Twitter @DanieleBovi

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