Al ballottaggio per l’elezione del rettore dell’Università di Perugia Massimiliano Marianelli incassa il sostegno del prof Luca Gammaitoni, escluso per una manciata di voti dal secondo turno, che invece è stato agguantato da Daniele Porena.
Potrebbe trattarsi di un’intesa decisiva per gli esiti del voto del 17 giugno: Marianelli ha infatti chiuso il primo turno con 405,378 voti e Porena con 298,048, mentre Gammaitoni ne ha ottenuti 289,906. Resta da capire se gli altri candidati esclusi al secondo turno, ovvero l’ingegnere Paolo Carbone, che ha raccolto 96,978 voti, e l’economista Marcello Signorelli, che ha contati 52,676, si schiereranno per il ballottaggio, ma è chiaro che i voti portati in dote da Gammaitoni al ballottaggio possono agevolmente rappresentare l’ago della bilancia.
L’accordo tra il fisico sperimentale e il prof di Storia della filosofia è stato comunicato nella serata dell’8 giugno con una nota congiunta servita ad annunciare «la definizione di alcuni punti programmatici condivisi e di azioni concrete che riteniamo essenziali per i prossimi sei anni del nostro Ateneo». L’intesa passa per alcune parole chiave che i due vorrebbero imprimere alla governance dell’Università di Perugia affinché sia «inclusiva, aperta, capace di valorizzare le competenze e di operare per il bene comune». Per il documento programmatico che segna il sostegno di Gammaitoni a Marianelli, però, c’è da attendere ancora qualche giorno.
Nel patto, naturalmente, anche il futuro ruolo di Gammaitoni in caso di vittoria di Marianelli: il fisico sperimentale entrerebbe «personalmente nella governance del futuro rettore con delega alla Sanità (Area di medicina e rapporti con il mondo della sanità), condividendo la scelta di delegati e del pro rettore, su ambiti che interessano punti fondamentali per la proposta di entrambi a partire dal tema della Ricerca, della Terza missione e dell’Intelligenza artificiale».
