di Daniele Bovi
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Approderà martedì sui tavoli del Consiglio di amministrazione e del Senato accademico dell’Università di Perugia la proposta del rettore Francesco Bistoni: nominare, a breve, un garante per ognuno dei 16 dipartimenti dell’Ateneo. Il via libera alla mossa del Magnifico, che non piace ai candidati rettore, è arrivata al termine dell’ennesimo incontro di venerdì pomeriggio con i rappresentanti delle liste studentesche a palazzo Murena, sede del rettorato. A Senato e Cda Bistoni proporrà la nomina dei 16 garanti che dovranno entrare in funzione nel giro di pochi giorni, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. L’idea che circola è quella di scegliere il decano di ogni dipartimento, che dovrebbe rimanere in carica all’incirca tre mesi.
Urne e date La data più probabile per le elezioni studentesche e poi, a seguire, quelle per i dipartimenti sembra essere infatti quella della fine di settembre. Al massimo l’inizio di ottobre. Soltanto dopo si potrebbero finalmente aprire le urne per scegliere il nuovo rettore; elezioni che si sarebbero dovute tenere, prima del rinvio causato dall’esclusione di moltissime liste di Udu e Alleanza universitaria, proprio giovedì. Di queste e della vagheggiata, per giorni, «soluzione politica» alla quale Bistoni avrebbe dovuto lavorare (convocazione a breve di nuove elezioni con la partecipazione di tutte le liste) non si è parlato neppure venerdì. Il giorno a cui tutti ormai guardano è il 19 giugno. Mercoledì infatti il Tar dell’Umbria dovrebbe pronunciarsi sul merito dell’esclusione delle liste.
Studenti freddi Tra queste ultime la mossa di Bistoni a proposito dei garanti suscita una certa freddezza. In primis perché decisioni del genere non spettano agli studenti («sono questioni che non ci riguardano» ripetono in coro) e poi perché il cuoco di questo pasticcio i ragazzi lo individuano nell’amministrazione dell’Ateneo. «Per quanto ci riguarda – dice a Umbria24 Oliver Pascoletti di Alleanza universitaria – la soluzione del decano ci sembra la meno peggio ma di certo queste decisioni non spettano a noi. Tale situazione è frutto dell’incompetenza dell’amministrazione». «Noi – aggiunge Tiziano Scricciolo, portavoce dell’Udu – abbiamo chiesto che siano coinvolti gli studenti nella nomina dei garanti». Sul tavolo Alleanza universitaria ha posto anche un’altra richiesta: quella che, in questi «mesi eccezionali» durante i quali il garante sarà in funzione, gli attuali rappresentanti degli studenti nei Consigli di dipartimento possano comunque partecipare alle riunioni.
