di Daniele Bovi
Giovedì doveva essere nominato, e giovedì è stato nominato. Il Senato accademico dell’Università ha scelto come successore del professor Luigi Russi, ex direttore del Centro linguistico di ateneo, il collega Luca Avellini, professore associato di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica al Dipartimento di veterinaria. Cinquantasette anni, Avellini è anche membro della Commissione didattica paritetica, della Commissione di progettazione e del Consiglio di biblioteca del Dipartimento. Il terreno intorno ad Avellini, uomo di fiducia del rettore Franco Moriconi, è stato preparato nelle scorse ore con una serie di colloqui, tanto che in senato i consensi intorno al nome scelto sono stati pressoché unanimi. Uomo di ampia competenza gestionale vista l’esperienza in vari settori, su di lui c’è stato anche il via libera della componente studentesca.
Il futuro Per quanto riguarda il futuro del Centro linguistico, come spiegato giovedì durante la seduta del senato nei limiti del possibile si cercherà di rinnovare i contratti e di far fronte ai problemi. Mercoledì il Cla è stato al centro dell’incontro tra gli studenti dell’Udu, il rettore e il direttore generale Bonaceto: «È stato assicurato – scrive l’Udu – l’impegno dell’ateneo nel dotarsi di tutti i mezzi e strumenti volti ad assicurare la permanenza dei corsi, tra cui quello di portoghese con assoluta tempestività. Da parte dell’Università c’è poi la volontà di una stabilizzazione del personale accompagnata da una rinnovata e maggiormente efficace programmazione, con cui coordinare meglio i piani didattici del Centro linguistico con le esigenze di entrambe le strutture: su questo, come rappresentanti degli studenti, pretenderemo costante confronto e interlocuzione perché tutto sia fatto nei modi e tempi utili per evitare ulteriori disservizi».
RUSSI: «ERO CON LE MANI LEGATE». MORICONI: «FAREMO IL POSSIBILE»
Erasmus Altro tema rilevante trattato giovedì, quello dell’arrivo, a breve, di altri tre ordinari che andranno a sedersi su altrettante cattedre finora scoperte, ovvero pediatria, archeologia e ingegneria industriale. Giovedì poi l’Università ha dato il benvenuto ai 340 studenti stranieri arrivati in città grazie al programma Erasmus+: «Vi ringrazio – ha detto a loro Moriconi – per aver scelto l’Università di Perugia e vi ricordo che il nostro ateneo è parte integrante, da oltre sette secoli, della città di Perugia. Ogni anno è un vero piacere accogliervi così numerosi, per metterci a vostra disposizione con tutte le nostre risorse, inclusi i tanti servizi agli studenti, a cominciare dalle aule studio nel centro storico fino all’assistenza medica e psicologica gratuita. Tutto ciò per farvi sentire come a casa vostra».
PATTO TRA LE DUE UNIVERSITÀ PER TRATTENERE GLI STRANIERI
NICOLA MIRIANO NUOVO GARANTE DI ATENEO
I numeri I ragazzi arrivano da 30 paesi diversi «ma il loro numero – ha detto la professoressa Elena Stanghellini, delegata del rettore alle relazioni internazionali – è destinato ad aumentare. Le ragazze superano il 64 per cento del totale e la rappresentanza più numerosa è quella proveniente dalla Spagna; seguono Germania, Turchia, Polonia, Francia e Romania».
Twitter @DanieleBovi
