di Dan.Bo.
Poco più di un mese dopo le dimissioni del professor Francesco Tarantelli, il Dipartimento di Chimica dell’Università di Perugia ha un nuovo direttore. Nel pomeriggio di lunedì infatti si sono tenute le votazioni che hanno sancito la vittoria del professor Fausto Elisei: il docente ha ottenuto 68 preferenze sulle 82 espresse (gli aventi diritto al voto erano 95), mentre 14 sono le schede bianche. Elisei è membro del consiglio di amministrazione dell’Università e presidente del Centro di eccellenza Materiali innovativi nanostrutturali per applicazioni chimiche, fisiche e biomediche. Dopo le formalità di rito e decorsi i termini per eventuali ricorsi, Elisei sarà ufficialmente proclamato eletto dal decano, per poi essere nominato dal rettore.
Chi è Quel Franco Moriconi che Elisei decise di appoggiare nel 2013, quando era preside di Scienze matematiche. Il regolamento prevede infatti che per centrare l’elezione nei primi due turni serva la maggioranza assoluta: al primo Elisei fu il più votato, mentre una settimana dopo, al termine di lunghe giornate di trattative, finì ultimo (altri due candidati, Volpi e Bidini, avevano rinunciato). Al ballottaggio così andarono Maurizio Oliviero e Franco Moriconi, con Elisei (all’epoca accreditato del supporto dell’area di Comunione e liberazione) che decise di schierarsi per quest’ultimo. Il professore guiderà il Dipartimento per l’ultima parte del triennio, che si concluderà alla fine dell’ottobre 2019. A quel punto la corsa per il nuovo rettore (Moriconi non si ricandiderà) sarà entrata nel vivo.
STRANIERI, ELEZIONI RINVIATE DI UNA SETTIMANA
Lo strappo Quanto a Chimica, lo strappo di Tarantelli a fine aprile è stato tutt’altro che indolore; da una parte ci sono stati quelli che sul tavolo hanno messo l’uso dei quasi nove milioni di euro ottenuti come Dipartimento di eccellenza, dall’altra il professore che ha parlato chiaramente di una «manovra elettorale» e di un «attacco assolutamente insostenibile che ho subito all’interno del Dipartimento, che riguarda in particolare la gestione complessiva della struttura; un attacco con motivazioni e ramificazioni che trascendono la vita del Dipartimento, e che riguardano in particolare la campagna elettorale per il nuovo rettore. È una manovra. Io sono stato individuato come capro espiatorio per il ricompattamento del Dipartimento».
Twitter @DanieleBovi
