di Daniele Bovi
Benché una soluzione non ci sia né oggi né a breve, «abbiamo fatto un bel primo passo». Martedì a palazzo Murena, sede del rettorato dell’Università di Perugia, si è riunito per la prima volta il tavolo tecnico che deve ragionare intorno alla vicenda dei 70 precari dell’Ateneo che rischiano di andare a casa causa mancato rinnovo del contratto. Del tavolo fanno parte il direttore generale, il delegato del rettore per la contrattazione e i sindacati e martedì, come richiesto dai precari, in due hanno potuto assistere ai lavori: «C’è stata molta apertura e siamo molto contenti – dice a Umbria24 Francesca Volentiera – abbiamo fatto un bel primo passo in avanti e parteciperemo anche ai prossimi incontri». Malgrado l’apertura però una soluzione non c’è: martedì il tavolo si è limitato ad ascoltare le proposte delle sigle sindacali, che riguardano in sostanza la possibilità di fare delle proroghe per poi far partire anche un percorso di stabilizzazione attraverso i concorsi.
I contratti scadono Percorso grazie al quale sfruttando i punti organico, almeno una parte dei precari (alcuni lavorano nell’Ateneo anche da 15 anni) potrebbero avere un contratto a tempo indeterminato. Mercoledì i lavoratori che hanno partecipato all’incontro vedranno i colleghi per aggiornarli sull’esito di questo primo round, ben avendo in mente che più tempo passa più contratti scadono, con la conseguenza che poi sarebbe sempre più difficile far rientrare coloro che nel frattempo dall’Università sono usciti. Già dieci sono in queste condizioni, le scadenze dei contratti si susseguono e agosto che rappresenta il mese in cui in tanti potrebbero dire addio allo Studium dopo anni di lavoro. La prossima riunione del tavolo invece si terrà i primi di aprile.
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