di Daniele Bovi
Partirà dal primo novembre prossimo e si concluderà il 31 ottobre 2019 il mandato di Nicola Miriano, confermato garante di Ateneo anche per questo triennio. Miriano ha ricoperto lo stesso ruolo per una parte del precedente triennio, ovvero dalla fine di marzo 2014. All’interno della macchina universitaria il ruolo del garante è quello di esaminare gli esposti che riguardano atti o comportamenti di organi, strutture o singoli componenti dell’Università, comunicando poi le proprie osservazioni a coloro che hanno presentato l’esposto e le sue conclusioni agli organi di competenza. Il garante, scelto dal Senato accademico su proposta del rettore, viene selezionato «tra persone – è scritto all’articolo 28 dello statuto dell’Ateneo – di idonea qualificazione, esterne all’Università, con le quali non sia mai stato posto in essere, in precedenza, un rapporto di servizio; se tale rapporto viene costituito, il Garante decade dall’ufficio».
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Chi è Il mandato dura tre anni, è rinnovabile una sola volta e alla figura scelta l’Università si impegna ad assicurare «l’autonomia operativa e l’accesso agli atti, documenti, dati e informazioni, ritenuti necessari allo svolgimento dei suoi compiti». Per lo stesso ruolo di garante si era presentato anche Wladimiro De Nunzio, ex presidente della Corte d’appello di Perugia che ha poi ritirato la sua candidatura. Miriano, 69 anni, laureato in giurisprudenza, è entrato in magistratura nel 1967 e ha ricoperto, tra gli altri, gli incarichi di pretore mandamentale di Assisi, giudice istruttore al tribunale di Perugia e poi procuratore della Repubblica, distrettuale antimafia e antiterrorismo, sempre a Perugia, per undici anni. Miriano è stato anche presidente dell’Associazione Umbria contro l’usura, del Jazz club Perugia, è giornalista pubblicista ed è anche esperto di armi, tanto da collaborare con alcune riviste del settore.
Twitter @DanieleBovi
