L'ingresso del rettorato - foto Fabrizio Troccoli

Precari, in tutto 70, che lavorano all’interno dell’Università di Perugia, in vari Dipartimenti, anche da dieci o quindici anni come tecnici o amministrativi. Per loro i contratti sono scaduti e i rinnovi non sono arrivati. Tutto per colpa di una sentenza della Corte d’appello di Perugia che in sostanza non permette all’Ateneo di impiegare oltre personale a tempo determinato.

La posizione del rettore Moriconi in queste ore ha spiegato che è dalla parte dei lavoratori ma che bisogna restare nell’alveo della legalità e in ballo c’è anche il parere chiesto al ministero della Funzione pubblica e all’Avvocatura dello Stato, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. La questione si trascina da tempo, fin dalla precedente amministrazione, e sul punto anche i revisori dei conti dell’Ateneo, numeri alla mano, settimane fa hanno spiegato che procedere per tutti alla stabilizzazione (negli scorsi mesi le procedure sono state avviate per otto persone) non si può.

Sit-in Con questo quadro di fronte i precari e i sindacati hanno organizzato per venerdì,dalle 9 alle 11, un presidio di fronte alla sede del rettorato in piazza dell’Università nelle stesse ore in cui si riuniranno Senato accademico e Consiglio di amministrazione. «Vogliamo denunciare – dicono i sindacati – la mancata assunzione di responsabilità della governance di Ateneo rispetto ai contratti scaduti edin scadenza del personale precario. Alcuni di questi sono stati già licenziati e altri seguiranno a breve. Si tratta di una situazione, che inevitabilmente produrrà effetti negativi sul funzionamento e sull’efficienza di uffici e strutture dell’amministrazione e dei dipartimenti e che risulta inaccettabile anche sotto il profilo umano, rispetto ad una squadra di personale che da anni e anni fornisce il suo contributo a tutte le attività di Ateneo con professionalità e competenza».