Quattro i seggi aperti all'aula magna (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Sesta su quindici. Seppur da prendere con le molle come ogni classifica che riguarda le università, è questa la posizione che il Censis assegna a quello di Perugia. Cinquantotto quelli presi in considerazione, divisi tra «mega», grandi, medi, piccoli e politecnici e cinque i parametri analizzati per arrivare alla classifica finale, ovvero servizi offerti, spesa per borse di studio ed altri interventi, strutture, web e internazionalizzazione. La media finale dell’Università di Perugia, inserita nella categoria delle «grandi», è 86,2. Le prime cinque posizioni sono occupate da Pavia (94,1), poi Calabria (93,3), Parma (88,5), Cagliari (87,3) e Genova (86,8). Perugia fa meglio di alcune che la precedono per quanto riguarda i servizi (83), l’internazionalizzazione (90) e i servizi web (100), mentre è più indietro sulla spesa per borse di studio e altri interventi (75 contro oltre 90 di media). In linea invece i risultati rilevati a proposito delle strutture. Tra i «mega» atenei il primo posto va a Bologna, tra i medi a Siena, tra i piccoli a Camerino mentre la leadership dei politecnici appartiene a Milano.

Secondo turno Ben altri numeri però saranno al centro dell’attenzione giovedì a Perugia, dove nell’aula magna è in programma il secondo turno delle elezioni per il nuovo rettore. In corsa, dopo il ritiro di Mauro Volpi e Gianni Bidini, è rimasto il terzetto uscito ‘vincitore’ dal primo turno, ovvero quello formato da Fausto Elisei, Franco Moriconi e Maurizio Oliviero. Tre nomi intorno ai quali si intrecciano telefonate, contatti e promesse per conquistare i consensi. Il gruppo di «Invertire la rotta», che ha sostenuto la corsa di Volpi, è spaccato in due: una parte sosterrà Volpi e un’altra Oliviero. L’elettorato di Bidini potrebbe invece optare per Elisei, il candidato che pare più affine al preside di Ingegneria, o in subordine per Moriconi. Insomma, a rimanere in mezzo alla tenaglia potrebbe essere proprio Oliviero. I tre sono separati da un’incollatura: Elisei è in testa col 22,5% (285,93 voti), poi Moriconi col 21,63% (274,88 voti) e Oliviero col 22,14% (281,3 voti). La partita è quindi apertissima. I quattro seggi (due per studenti e professori e altrettanti per il personale tecnico) rimarranno aperti dalle 8.30 alle 18.30 per i 2.489 aventi diritto al voto. Difficile che dalle urne esca un candidato con il 51% e assai probabile quindi che domani si decidano i due contendenti per il ballottaggio del 24. Dalle 18.30, così come per il primo turno, risultati in diretta su Umbria24.

PRIMO TURNO: RISULTATI
PRIMO TURNO: L’ANALISI 

Sindacati si schierano In questo quadro i sindacati si schierano in vista del secondo turno. La Cgil, che in buona parte ha appoggiato Volpi, in un comunicato non indica un nome ma di certo non invita a votare Elisei: «Per l’Ateneo – spiega in una nota la Cgil-Flc – è necessaria una svolta di forte discontinuità». «Il mandato – è detto ancora – vada a chi non ha avuto particolari responsabilità di governo centrale dell’Ateneo negli ultimi anni e ha proposto un programma più deciso verso il rinnovamento reale. A chi ha autorevolezza nell’Ateneo, prestigio nella comunità regionale, capacità di spendersi in ambito nazionale anche per contrastare la perdita d’immagine dello Studium, capacità di rapportarsi alle altre Istituzioni nel pieno rispetto dell’autonomia dell’Ateneo, attenzione e considerazione per tutte le componenti delle comunità accademica, attenzione e osservanza delle regole e della trasparenza, correttezza nei comportamenti personali e istituzionali».

Uil con Oliviero Ancora più chiara la presa di posizione della Uil, che ribadisce il suo sostegno a Maurizio Oliviero. Oltre a condividere la sfida di un ateneo proiettato a livello internazionale, la Uil appoggia il numero uno dell’Adisu per le idee «in merito alla gestione del personale amministrativo, tecnico e bibliotecario e dei docenti». «In merito alla prima categoria lavorativa – scrive il sindacato -, il sindacato condivide quelle di riprogettare la gestione degli uffici, valorizzare le competenze esistenti riducendo il ricorso a consulenze esterne, garantire al personale trattamenti equi, obiettivi stimolanti, supporto allo sviluppo professionale e difesa contro le “minacce alla buona qualità della vita lavorativa”, come si legge nel programma di Oliviero, allo scopo, infine, di “ripartire dal merito”, si vede scritto più avanti nel documento a firma del candidato a rettore di Perugia. Sul versante dei docenti, invece, Uil Rua sostiene l’idea di rimettere al centro l’insegnamento qualificato con professionisti coinvolti a pieno nella vita dell’Ateneo».

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