di Gabriele Beccari
Partecipazione, creatività e assistenza agli studenti in difficoltà: questi i temi principali che caratterizzano i tre nuovi bandi presentati da AdiSU – Agenzia per il diritto allo studio universitario – venerdì nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini alla quale hanno partecipato il neo amministratore unico, Giacomo Leonelli, e l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli. A fare da cornice, la volontà politica di rinnovare il diritto allo studio rendendolo più accessibile, integrato e vicino alla vita reale degli studenti. L’assessore ha parlato della «necessità di aprire una nuova stagione di diritto allo studio. L’idea è quella di proporre un Università che ha al centro lo studente e quindi un diritto allo studio di qualità, che sappia intercettare case, trasporti e luoghi di aggregazione per gli studenti».
I bandi Leonelli ha illustrato i due bandi recentemente promossi dall’agenzia, pensati per arricchire la vita universitaria e sostenere concretamente gli studenti. Il primo bando, per il quale ci sono 100mila euro, riguarda l’assegnazione di sussidi straordinari destinati a quegli studenti che, pur non avendo beneficiato della borsa di studio, dimostrano di aver affrontato gravi difficoltà personali o familiari nell’ultimo anno: un’iniziativa che si basa su graduatorie stilate secondo l’indicatore Isee e che, lo scorso anno, ha permesso l’erogazione di circa settanta contributi. Il secondo bando si concentra sul sostegno alle attività culturali e ricreative rivolte alla comunità studentesca, riprendendo l’esperienza positiva dello scorso anno, quando furono finanziati due progetti con un budget di 20mila euro ciascuno. Infine, Leonelli ha parlato di un concorso intitolato «Da leccarsi i baffi», che punta a valorizzare le tradizioni culinarie dei territori di origine degli studenti, promuovendo così la cultura gastronomica come strumento di scambio e arricchimento identitario.
Da leccarsi i baffi Inserito all’interno del piano strategico come obiettivo di valore pubblico, il concorso nasce con l’idea che anche la cucina possa essere un potente strumento di scambio culturale e inclusione. In un contesto come quello di ADiSU, che oggi gestisce oltre 6.300 borsisti provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi del mondo, il concorso invita gli studenti a proporre ricette legate alle tradizioni culinarie delle proprie terre d’origine. Le tre ricette selezionate verranno valorizzate attraverso la realizzazione di podcast prodotti da Radiophonica, il webmedia universitario di ADiSU, in cui gli studenti vincitori avranno l’opportunità di raccontare la propria storia e le radici culturali che li ispirano. Le stesse ricette saranno inoltre proposte nei menu delle mense universitarie a partire dal nuovo anno accademico e potranno essere votate dagli utenti direttamente da smartphone, rendendo l’iniziativa un’esperienza partecipativa e diffusa.
I servizi Spazio anche per una discussione sull’attuale situazione delle residenze universitarie e dei servizi annessi. Attualmente ADiSU dispone di 11 collegi nel perugino e 2 nel ternano-narnese, con un numero di posti letto che ammonta complessivamente a 1.364; entro il 2027-28 l’agenzia conta di poter offrire, dopo lavori di progettazione, rinnovo e ristrutturazione di altre strutture residenziali, un totale di circa 1.650 posti letto. «Vogliamo trovare nuovi posti letto che permettano allo studente un luogo dove dormire, ma che sia anche un luogo che permetta di avere una vita sociale, di vivere la città e le sue attività culturali, di andare in mensa. Vivere la vita universitaria a 360 gradi» ha affermato Barcaioli. Barcaioli ha inoltre confermato la no tax area, il servizio di sostegno psicologico e la volontà di inserire nel nuovo piano socio-sanitario un consultorio per l’Università, una scelta che «va di pari passo con la modernizzazione dell’Università e guarda ai bisogni fondamentali dello studente in quanto individuo».
