Come segno di condivisione, solidarietà e pace la Caritas perugina ha annunciato ad Abano Terme, al 40° convegno nazionale delle Caritas diocesane, che accoglierà, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, una seconda famiglia proveniente dalla Siria attraverso il corridoio umanitario attivato da Caritas italiana e Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con il ministero dell’Interno. «Il corridoio umanitario – ha detto il direttore della Caritas di Perugia-Città della Pieve, il diacono Giancarlo Pecetti,– è la via maestra che evita a tante persone (ad oggi 2mila famiglie) di fare viaggi in condizioni disumane e carichi di pericoli».

Appello alla generosità per un’opera di bene Questa famiglia, che si aggiunge alla prima arrivata a Perugia nel 2016 e tutt’ora ospitata in un immobile della parrocchia di Santa Maria di Colle, sarà accolta con dignità grazie alla comunità Magnificat che ha messo gratuitamente a disposizione un alloggio in pieno centro storico. «Nel poterla accogliere al meglio – auspica il direttore – confidiamo nella Provvidenza che, come sempre, non sarà avara, e nell’aiuto di tante persone di buona volontà che desidereranno concorrere a quest’opera di bene». Donazioni in denaro possono essere fatte alla Caritas diocesana attraverso bonifico bancario (Iban: IT 28 S 05704 03000 000000071452), specificando nella causale: ‘famiglia siriana 2’. «Madre Teresa diceva che le ‘gocce fanno il mare”’– ricorda sempre il diacono Pecetti – e tante gocce mensili di piccole donazioni personali siamo certi che riusciranno a sostenere questi nostri fratelli in fuga dalla guerra».

Uscire dall’’inferno della Siria’ «Vogliamo dare la possibilità ad un’altra famiglia di uscire dall’’inferno della Siria’, come l’ha definito di recente il cardinale Bassetti – evidenzia il direttore della Caritas – e riaccendere la speranza per due genitori e i loro figli in una nuova vita grazie all’amore di una Chiesa sorella. E’ un segno importante per la nostra Chiesa che ha da sempre uno sguardo attento ai propri poveri e a tutte le povertà del mondo». «Andremo ad accogliere questa famiglia siriana all’aeroporto di Fiumicino, che giungerà dal Libano dove attualmente si trova – annuncia Pecetti –. Ci accompagnerà Hussam della famiglia siro-cattolica ospitata nella parrocchia di Santa Maria di Colle, che ci farà servizio di interprete perché ‘il bene è contagioso’ e chi riceve del bene poi desidera in qualche modo donarlo».

Gli eventi su ‘Il dramma dei cristiani in Medio Oriente’ Intanto a Perugia, il 20 e il 21 aprile – segnala la Caritas -, la chiesa diocesana, il comitato Nazarat e l’associazione culturale Esserci daranno vita ad alcune iniziative, che hanno ricevuto il patrocinio del Comune di Perugia e di ‘Aiuto alla chiesa che soffre onlus’, per richiamare l’attenzione della cittadinanza sul dramma delle popolazioni sofferenti in Medio Oriente, in particolare in Siria. Venerdì 20, alle ore 21, in piazza IV Novembre, si terrà un momento di preghiera organizzato dal comitato Nazaret di Perugia e la duecentesca fontana Maggiore, il monumento simbolo della città, sarà illuminata di rosso, colore del sangue dei martiri, e diventerà luogo di raccoglimento e vicinanza alle popolazioni della Siria. Sabato 21, alle ore 17, alla sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo, si terrà la conferenza dal titolo: ‘Il dramma dei cristiani in Medio Oriente – testimoni dalla Siria’. Interranno il cardinale Gualtiero Bassetti, Alessandro Monteduro, direttore ‘Aiuto alla chiesa che soffre onlus”, Gian Micalessin, giornalista inviato di guerra, Ayman Haddad, siriano, docente di Lingua e cultura araba, e padre Giuseppe Battistelli ofm, commissario di Terra Santa per l’Umbria.

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