La cerimonia

Il sindaco di Perugia Vladimiro Boccali e la presidente della Regione Catiuscia Marini hanno partecipato mercoledi pomeriggio alla cerimonia con cui è stata esposta al pubblico, all’ ingresso dell’ ospedale Santa Maria della Misericordia, la lapide in onore del Partigiano Mario Grecchi. Presenti anche il deputato Giampiero Giulietti, l’assessore regionale Stefano Vinti, altri rappresentanti istituzionali, amministratori di Comune, Provincia e Regione .

Autorità Per l’azienda ospedaliera hanno presenziato il direttore generale, Walter Orlandi e il direttore sanitario Giuseppe Ambrosio, presente anche personale medico e infermieristico. L’ associazioni delegati dell’ Anpi e rappresentanti della famiglia Grecchi, sono giunti a Perugia per l’ occasione. Il sindaco e la presidente hanno ricordato il significato del sacrificio di una generazione di giovani italiani come Grecchi, che combatterono per fare dell’ Italia un Paese libero e democratico.

La storia Grecchi, milanese, fu fucilato a Perugia, al Poligono di tiro di Borgo XX Giugno, il 17 marzo 1944. E’ Medaglia d’oro al valore militare. Grecchi non era ancora diciottenne quando morì. Aveva scelto di combattere per la sua patria e si era arruolato nelle formazioni partigiane. Il suo gruppo, che operava nell’ area tra Bettona e Deruta, si chiamava “Leoni”. Grecchi fu catturato, ferito a morte, dopo uno scontro a fuoco. I tedeschi gli praticarono delle trasfusioni di sangue nel Policlinico di Monteluce, ma soltanto perché sopravvivesse il tempo necessario per fucilarlo. Nel Policlinico di Monteluce c’era una lapide che ricordava l’ episodio e l’uomo. Quando le strutture furono demolite la lapide fu recuperata e custodita affinché potesse essere ricollocata in quello che è sembrato il luogo più naturale, ovvero il nuovo ospedale S. Maria della Misericordia: un modo per perpetuare la memoria della città nella struttura che ereditava le funzioni ed in qualche modo anche la storia, del vecchio ospedale.

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